Il viaggio

Cos’è l’Hajj: il pellegrinaggio a La Mecca pilastro dell’Islam, 2 milioni di fedeli musulmani in Arabia Saudita

Un milione e mezzo di fedeli già arrivati nella città sacra dell'Islam. Il pellegrinaggio durerà fino al 19 giugno

Cultura - di Redazione Web - 14 Giugno 2024

CONDIVIDI

Muslim pilgrims circumambulate the Kaaba, the cubic building at the Grand Mosque, during the annual Hajj pilgrimage in Mecca, Saudi Arabia, Tuesday, June 11, 2024. (AP Photo/Rafiq Maqbool)
Muslim pilgrims circumambulate the Kaaba, the cubic building at the Grand Mosque, during the annual Hajj pilgrimage in Mecca, Saudi Arabia, Tuesday, June 11, 2024. (AP Photo/Rafiq Maqbool)

Per il pellegrinaggio annuale a La Mecca, l’Hajj, sono arrivate in Arabia Saudita già più di un milione e mezzo di persone. Già tramesse in tutto il mondo le immagini di uomini vestiti di abiti a due pezzi di stoffa bianca e di donne in abiti integrali che hanno iniziato a girare intorno alla Kaaba (o Ka’bah), il cubo nero destinatario delle preghiere dei pellegrini. Altissime le temperature in questi giorni nel Regno Saudita, con i fedeli che sfideranno una media prevista fino a 44 gradi. I fedeli in arrivo a La Mecca potrebbero superare i due milioni di persone.

I rituali dell’Hajj cominciano oggi, venerdì 14 giugno, e continueranno nei giorni successivi fino al 19 giugno. L’Hajj è uno dei cinque pilastri dell’Islam. Semanticamente, la radice della parola significa “dirigersi verso”, rappresenta un momento di purificazione per i fedeli che nel corso del viaggio chiedono perdono per i loro peccati tramite preghiere e riti. Durante il pellegrinaggio i fedeli non possono fidanzarsi, non possono tagliarsi le unghie né radersi, non possono usare profumi né olii profumati, non possono uccidere o cacciare, non possono litigare o lottare, le donne non possono coprirsi il volto, gli uomini non possono indossare abiti con cuciture.

Cos’è l’Hajj

L’Hajj si svolge tra l’ottavo e il tredicesimo giorno dell’ultimo mese del calendario islamico. I fedeli musulmani devono intraprendere il pellegrinaggio almeno una volta nella vita, fatta eccezione per impedimenti fisici ed economici. Chi è impedito a intraprendere il viaggio può comunque delegare qualcun altro ad assolvere all’obbligo del pellegrinaggio. Alcuni fedeli lasciano anche soldi e beni in eredità affinché il viaggio venga realizzato in nome di una persona morta, non necessariamente di chi lascia i soldi. Chiunque riesce ad assolvere all’obbligo dello Hajj ha diritto a indossare un copricapo che ricorda l’assolvimento ed è inoltre insignito del titolo onorifico di “pellegrino dello Hajj”.

Cos’è la Kaba

La Kaba si trova al centro del cortile della Grande Moschea della Mecca, che è la destinazione finale del viaggio. Emblematiche e ogni anno molto scenografiche le immagini dei pellegrini che girano intorno al cubo venerato da tutti i fedeli musulmani. La Kaba nel suo lato orientale custodisce la pietra che secondo la tradizione musulmana sarebbe stata portata sulla Terra dall’Arcangelo Gabriele.

I cinque giorni dell’Hajj

I cinque giorni di pellegrinaggio sono scanditi da usanze e rituali: il primo giorno i pellegrini entrano nella Grande Moschea e camminano sette volte intorno alla Kaba e dormono nella città di Mina; il secondo giorno i fedeli attraversano la valle di Arafat e si fermano all’aperto a pregare e a meditare; il terzo giorno lancio di sette pietre raccolte nella valle contro le colonne Jamaraat, sacrificio di un animale, altri sette giri intorno alla Kaba a La Mecca; l’ultimo giorno si ripete il rituale delle pietre a Mina e della preghiera alla Grande Moschea.

Gli arrivi a La Mecca sono aumentati sempre più negli ultimi anni. Nel 2015 si verificò anche un gravissimo incidente: nella calca morirono tantissime persone, secondo le autorità saudite 769, per altri media indipendenti come l’agenzia di stampa Associated Press le vittime furono più di duemila. Non era la prima volta che si verificava una tragedia del genere.

14 Giugno 2024

Condividi l'articolo