A Firenze

Crollo nel cantiere del supermercato a Firenze: tre operai morti, due ancora dispersi tra le macerie

Sul posto polizia, sanitari e vigili del fuoco

Cronaca - di Redazione Web - 16 Febbraio 2024

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Crollo nel cantiere del supermercato a Firenze: tre operai morti, due ancora dispersi tra le macerie

Un crollo si è verificato venerdì 16 febbraio, intorno alle nove del mattino, in un cantiere a Firenze, in via Mariti, alla periferia della città dove è in corso la costruzione di un supermercato Esselunga: avrebbe ceduto un muro di contenimento.

Il bilancio attualmente conta tre operai morti, due dispersi e tre recuperati vivi dalle macerie. I tre operai estratti vivi sono stati portato all’ospedale di Careggi, due in codice rosso e uno in giallo, secondo quanto appreso dall’Ansa: si tratta di tre uomini di 37, 48 e 51 anni, tutti di nazionalità rumena. Nessuno è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, soccorsi e polizia. I fatti sono accaduti presso l’ex Panificio Militare, lì è crollata una porzione di tetto, in via Ponte di Mezzo, davanti al Cinema Manzoni.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, si sarebbe verificato un “importante crollo di uno dei piloni principali” nel cantiere del supermercato. Dopo il crollo del pilone sarebbe crollato il terzo solaio, che avrebbe poi impattato sul secondo travolgendo il primo. Al momento dell’incidente gli operai stavano montando dei prefabbricati.

 “Alle 8,30 circa – ha raccontato al Corriere della Sera il titolare del vicino bar Uffa – abbiamo sentito come una specie di terremoto. Poi sono arrivate le urla di aiuto. È stato orrendo“.

Per evitare tragedie sul lavoro servono “ispezioni, controlli e misure di sicurezza“. Lo ha detto, a ‘Rainews 24’, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani rispondendo a una domanda dopo il crollo avvenuto in un cantiere a Firenze. “Il lavoro venga vissuto con le condizioni di sicurezza e tranquillità affinché possa essere effettuato al meglio“, ha continuato sul tema degli infortuni sul lavoro.

La posizione di Esselunga

Sulla tragedia è intervenuta la politica tutta, compresa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma anche la presidente di Esselunga Marina Caprotti: “Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del gravissimo incidente nel cantiere di via Mariti a Firenze. Siamo sconvolti per quanto avvenuto. Il cantiere in costruzione era affidato in appalto a una società terza e siamo a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto e per qualsiasi esigenza. In segno di lutto nel pomeriggio i negozi Esselunga della città di Firenze verranno chiusi“.

In segno di rispetto alle vittime della tragedia del crollo nel cantiere dell’Esselunga e più in generale di tutte le vittime del lavoro e in solidarietà con le loro famiglie, la Confcommercio ha invitato “tutte le attività commerciali di Firenze a sospendere l’attività per 15 minuti sabato 17 febbraio, dalle 12 alle 12.15, spegnendo le luci e uscendo dai locali per un raccoglimento e una preghiera”.

L’indagine della Procura e i metalmeccanici nel cantiere

Sul crollo nel cantiere Esselunga presso l’ex Panificio Militare di Firenze il pm dello locale Procura Francesco Sottosanti ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per i reati di omicidio colposo plurimo e crollo colposo. L’intera area è stata posta sotto sequestro così come la documentazione relativa, con l’obiettivo di ricostruire le singole mansioni dei lavoratori. Nei prossimi giorni verranno sentite tutte le persone che avevano un ruolo nel cantiere.

Secondo il segretario della Fiom Firenze, Prato e Pistoia, Daniele Calosi, le vittime “sembrerebbero lavoratori a cui veniva applicato il contratto di metalmeccanici“. Dunque operai “che non stavano svolgendo lavori da metalmeccanici, ma da edili“. Se la cosa fosse confermata, aggiunge Calosi, “ci troveremmo di fronte a questo: si utilizza un contratto che ha un costo minore per garantire, dopo, la possibilità a chi prende il subappalto di risparmiare. Le verifiche sono in corso d’opera, ma credo che questa cosa sia di una gravità inaudita”.

16 Febbraio 2024

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