Il deputato e la legge

Caso Pozzolo: il diritto è dalla parte del deputato di FdI, il buon senso no…

Dove non arriva il diritto dovrebbe arrivare il buon senso, perché è evidente che sottrarsi alla perquisizione invocando l’inviolabilità è quasi una ammissione di colpevolezza.

Editoriali - di Salvatore Curreri - 4 Gennaio 2024

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Caso Pozzolo: il diritto è dalla parte del deputato di FdI, il buon senso no…

Essendo nato nella terra di Pirandello, so che la realtà è di gran lunga superiore alla più fervida immaginazione. Però ammetto tutto il mio stupore dinanzi al caso del deputato che invoca l’inviolabilità parlamentare per sottrarsi al cosiddetto guanto di paraffina.

Infatti, ai sensi dell’articolo 68, comma 3, della Costituzione, “senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale (…), salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza”.

Non c’è dubbio che il sottoporsi al test della polvere da sparo costituisce una limitazione della libertà personale, da sottoporre ad autorizzazione della camera d’appartenenza, con l’ovvia conseguente vanificazione della prova, priva per sua natura d’efficacia se eseguita dopo molto tempo.

Piuttosto si potrebbe ragionare sulla flagranza di reato, circostanza in cui è possibile limitare la libertà personale del parlamentare senza autorizzazione della camera d’appartenenza.

Qui forse si sarebbe potuto insistere, perchè alla flagranza di reato in senso stretto di “chi viene colto nell’atto di commettere il reato si affianca la cosiddetta. quasi flagranza di chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima” (art. 382.1 c.p.p.; Cass., V pen. 12282/2015).

A mio parere, siamo dunque dinanzi ad un’ipotesi border-line. Ad ogni modo, dove non arriva il diritto dovrebbe arrivare il buon senso, perché mi pare evidente che sottrarsi alla perquisizione invocando l’inviolabilità è quasi una ammissione di colpevolezza.

 

4 Gennaio 2024

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