Tavolo l'11 agosto

Salario minimo, Meloni chiama tutte le opposizioni prima della pausa estiva: “pesano” i sondaggi a favore della proposta

Politica - di Carmine Di Niro - 8 Agosto 2023 alle 08:32 AGGIORNATO IL 8 Agosto 2023 alle 15:55

Salario minimo, Meloni chiama tutte le opposizioni prima della pausa estiva: “pesano” i sondaggi a favore della proposta

Una Repubblica fondata sui sondaggi, e anche Giorgia Meloni ne deve tenere conto. Così la premier sta lavorando ad un incontro con le forze di opposizione per un tavolo comune in cui discutere della proposta di legge sul salario minimo, battaglia portata avanti in Parlamento dalle forze di minoranza (ad esclusione di Italia Viva).

La data del confronto potrebbe essere venerdì 11 agosto, prima della pausa estiva che porterà la presidente del Consiglio a trascorrere alcuni giorni di vacanza assieme alla figlia e al compagno, il giornalista Mediaset Andrea Giambruno, in Puglia.

Ipotesi ribadita dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, interpellato dall’Ansa: “Confermo che nel pomeriggio di venerdì 11 una delegazione del governo, guidata dalla presidente del consiglio, incontrerà le forze politiche di opposizione per ascoltare le proposte da loro articolate sul salario minimo, in spirito di costruttivo rapporto istituzionale“.

Un confronto istituzionale visto che nel luogo realmente deputato a questo, il Parlamento, lo scorso 3 agosto la Camera ha approvato la questione sospensiva relativa alla proposta di legge con un rinvio di due mesi, tra le polemiche delle opposizioni.

Apertura al dialogo che, come detto, arriva da un presupposto che neanche la premier può ignorare: stando ai sondaggi il  70% degli italiani, elettori di destra inclusi, sono favorevoli al salario minimo, con la proposta dell’opposizione che si basa su un progetto da 9 euro lordi all’ora.

Meloni che deve sfidare in tal senso anche i ‘no’ che sono piovuti dai suoi stessi alleati di governo: dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che aveva parlato di “misura sovietica” al ministro di Fratelli d’Italia Nello Musumeci che aveva definito il salario minimo ”assistenzialismo”.

Eppure Meloni e la ministra del Lavoro Marina Calderone non possono ignorare i tre milioni e mezzo di lavoratori poveri e lasciare questa battaglia alle opposizioni: da qui la scelta del confronto con le opposizioni, guardinghe e in attesa di capire fino a dove è pronto a spingersi l’esecutivo sul tema. I dubbi sono tanti nei partiti che hanno firmato la proposta di legge, dal Pd al Movimento 5 Stelle, da +Europa a Sinistra-Verdi fino ad Azione.

In attesa del confronto comunque non si ferma la battaglia. Le opposizioni hanno infatti annunciato una raccolta firme. “Il governo scappa sul salario minimo rinviando l’analisi della legge presentata dalle opposizioni, ma noi non ci fermiamo. Continuiamo la nostra battaglia“, spiegava la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Ci mobiliteremo per rafforzare la nostra proposta, raccogliendo le firme dei cittadini e delle cittadine. Lo facciamo perché è una battaglia giusta e necessaria, nell’interesse di oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici povere nel nostro Paese. Perché lavoro e povero non devono più stare nella stessa frase“, spiegava la leader dem.

Schlein che oggi ha risposto “sì” all’invito della premier per un tavolo sulla questione.  “Noi siamo disponibili a questo confronto a patto che non sia, questo sì, uno specchietto per le allodole e che non sia una sceneggiata agostana fatta sulla pelle di lavoratrici e lavoratori“, sono state le parole della leader Dem. Ma allo stesso tempo non nasconde le sue riserve e diffidenze nei confronti dell’apertura del governo: “Dopo la battaglia che le opposizioni hanno portato avanti insieme in Parlamento per un salario minimo finalmente il governo si è accorto che bisogna discuterne, nonostante abbiano ascoltato le nostre ragioni per quattro mesi in commissione e poi in Aula, e abbiano scelto in modo grave di votare una sospensiva per rimandare di due mesi una misura tanto attesa tra tre milioni e mezzo di lavoratori che sono poveri anche se lavorano. Noi andremo all’incontro di venerdì con spirito costruttivo ma senza dimenticare le dichiarazioni di chi ha bollato il salario minimo come una misura sovietica o una forma di assistenzialismo, non lo dimentichiamo, come non dimentichiamo il voto sulla sospensiva“.

8 Agosto 2023

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