Storico discorso alle Canarie

Papa Leone smonta il patto europeo contro i profughi: “Basta morti nel Mediterraneo”

E' una Europa che non ha nessun diritto di rivendicare radici cristiane, perché le sue radici affondano in una cultura reazionaria e profondamente anticristiana. E’ una Europa legittima? A me fa paura e orrore, ma certamente è legittima

Editoriali - di Piero Sansonetti

12 Giugno 2026 alle 13:30

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Foto Vatican Media/LaPresse
Foto Vatican Media/LaPresse

Domani entra in vigore il patto sull’immigrazione. Scritto e firmato dall’Europa. Un patto scellerato, ignobile, che spinge e autorizza i paesi europei a misure sempre più restrittive contro i profughi, facilita le espulsioni, legittima l’omissione di soccorso in mare. Straccia decenni di civiltà. Il governo italiano si vanta di essere stato l’ispiratore di questo patto. Non so se è millantato credito. Forse, purtroppo, no.

Ieri il Papa Leone ha pronunciato alle Canarie uno storico discorso a favore dei migranti che suona in modo inequivocabile come una maledizione contro quel patto, contro l’establishment europeo e contro le singole nazioni che sostengono questo establishment e le sue politiche xenofobe. Il Papa ha detto che si inchina di fronte ai profughi. Ha usato questo verbo: inchinarsi. E ha spiegato che ogni profugo è nostro fratello. Ha detto di più: in ognuna di quelle persone che sbarcano sulle nostre coste, ferite, impaurite, umiliate, tremanti, in ognuna di quelle figure noi dobbiamo vedere Gesù Cristo. Cioè Dio. Chilometri e chilometri, anni luce di distanza tra le politiche europee e il pensiero di Leone. Qui in Italia i ministri chiamano quelle persone “clandestini”, e studiano come possono lasciarle morire in mare e come le possono deportare e scacciare, e come possono combatterle come nemici. Il papa quelle persone non le chiama “clandestini”: le chiama Cristo, Dio. Non solo il Papa ha paragonato i profughi a Gesù, ma ha ricordato che Gesù nominò Pietro “pescatrore di anime”. Ha spiegato che ogni anima che vaga nel Medirterraneo è un’anima da pescare e salvare. Non ha pronunciato la parola “Ong” ma il riferimento è evidente, è chiaro: le Ong ispirate a San Pietro. Quali Ong? Quelle che sono perseguitate, bloccate, smontate, combattute dal governo italiano con tutti i mezzi. I decreti contro le Ong, l’attività di criminalizzazione, i processi, sono tutte azioni che colpiscono al cuore l’etica cristiana. Non sono dissenso o pensiero laterale. Sono guerra al cristianesimo, aperta, feroce.

In genere quando dici queste cose discutendo con i politici o i commentatori contrari all’accoglienza, ti rispondono che è ovvio che sia così. “Il Papa pensa alla religione -dicono – i politici alla concretezza dei problemi”. Non è così. Leone di certo si ispira ai principi del Vangelo, ma non usa questi principi come un rito, una cerimonia, una messa cantata. Li considera la base fondamentale dell’etica pubblica.

Non esiste nessuna compatibilità tra il pensiero della Chiesa – espresso da Francesco 13 anni fa nel celebre discorso di Lampedusa, e oggi da Leone alle Canarie – e le politiche anti-profughi dell’Europa e dell’Italia. Sono due concezioni del bene e del male in assoluto e asperrimo contrasto. Di questo sarebbe giusto prendere atto. Nessuno pretende di imporre il pensiero Cristiano su quello reazionario di una parte predominante della borghesia europea. E’ giusto considerare che esistono due visioni diverse del mondo. Però bisogna uscire dall’ipocrisia. Non c’è una Europa cristiana che si oppone all’Islam e che combatte in nome di Dio – del vero Dio – per la sicurezza del suo popolo.

Le cose sono completamente rovesciate. Esiste una Europa reazionaria che si chiude nella sua fortezza e respinge gli altri popoli che considera inferiori, e ai quali riserva solo un ruolo subalterno e servile (“puoi venire in Europa se io penso che tu sia adatto a servirmi”), e che considera l’omissione di soccorso e la strage come uno strumento legittimo di autodifesa; ed è una Europa che non ha nessun diritto di rivendicare radici cristiane, perché le sue radici affondano in una cultura reazionaria e profondamente anticristiana. E’ una Europa legittima? A me fa paura e orrore, ma certamente è legittima. E poi esiste una Europa assolutamente minoritaria, che si riconosce nei valori del cristianesimo e dell’illuminismo e ambisce a procedere verso la modernità e la crescita della civiltà. Due idee in lotta totale tra loro. Siamo sempre lì. Diceva Rosa Luxemburg: socialismo o barbarie. Beh, correggiamo un po’ questa affermazione. Facciamo un passo indietro: barbarie e cristianesimo.

12 Giugno 2026

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