Svolta nella guerra?

Putin stoppa Zelensky e l’apertura ucraina per la pace: lo Zar dice ‘no’ a un incontro per terminare la guerra

Improvvisamente un segnale di distensione. Il presidente ucraino ha scritto direttamente allo “zar” proponendogli un incontro faccia a faccia. Mosca ha risposto: “Vieni, parliamone, ma niente cessate il fuoco”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

6 Giugno 2026 alle 07:00

Condividi l'articolo

Ian Langsdon/Pool via AP – Associate Press/ LaPresse
Ian Langsdon/Pool via AP – Associate Press/ LaPresse

Dai droni ai messaggi di pace. “ L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un incontro”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera indirizzata a Vladimir Putin.

«La scelta ora spetta a voi. Basta con la guerra. L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra – aggiunge Zelensky -. Questo deve essere fatto onestamente, con dignità e con la garanzia che la guerra non verrà riaccesa». «Oggi, la linea della guerra è la linea da cui deve partire la diplomazia – evidenzia -. L’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati. Questa è la prassi consolidata e gli attuali sviluppi relativi all’Iran non fanno che rafforzare questo concetto. Il tentativo di instaurare un vero silenzio è il modo migliore per iniziare a dialogare. Crediamo che non si tratterebbe di un semplice tentativo, ma di un vero e proprio cessate il fuoco, se è questo che desiderate». «Abbiamo sentito dire che vi era stata promessa in Alaska la risoluzione di alcune questioni riguardanti l’Ucraina e l’Europa. Ma potete constatare da soli che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage». «Dato che la guerra si sta svolgendo in Europa, e dato che l’Ucraina necessita di garanzie di sicurezza, mentre anche voi cercate garanzie di sicurezza per voi stessi, sarebbe logico coinvolgere coloro che possono autenticamente fungere da garanti – sottolinea Zelensky -. Riteniamo che l’Europa debba far parte di questo processo, coloro che hanno realmente la capacità di influenzare la situazione. Riteniamo inoltre che gli Stati Uniti debbano far parte del processo. Questo è ciò che potrebbe aiutare a plasmare una nuova architettura di sicurezza per la nostra parte di mondo».

L’Ucraina è pronta al cessate il fuoco immediato per tutta la durata dai negoziati accompagnato dallo «scambio di tutti i prigionieri di guerra». Il finale della lettera tocca però toni minacciosi: in ogni caso l’Ucraina non si arrenderà mai. E se Putin dovesse decidere di continuare la guerra si troverà a dover combattere «per la sua stessa esistenza personale». Conclude Zelensky: «È un dato della storia Russa che tu ben conosci, quando la Russia si stanca arrivano i cambiamenti», dice riferendosi alla fine tragica della dinastia zarista dopo la rivoluzione del 1917. Immediata la replica russa. Il presidente ucraino è benvenuto per incontrare la sua controparte russa a Mosca «in qualsiasi momento». A dichiararlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Zelensky può venire a Mosca in qualsiasi momento», hanno riportato i media statali citando il portavoce. Putin è stato informato sui contenuti della lettera aperta scrittagli dall’omologo ucraino. «Ha ricevuto un rapporto», ha riferito Peskov, aggiungendo che la Russia non ha canali ufficiali di comunicazione con l’Ucraina. Lo riporta la Tass. «Sono felice che parlino di incontrarsi», ha affermato Donald Trump in merito alla proposta di Zelensky per un incontro con Putin. «Un incontro sarebbe super», ha aggiunto il presidente americano, parlando dallo Studio Ovale della Casa Bianca.

La lettera aperta di Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin è “un’altra dimostrazione dell’Ucraina d’interesse genuino per i negoziati” e “sosteniamo” la richiesta di Zelensky di un incontro, “l’Ucraina vuole la pace, l’Europa vuole la pace”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. Per quanto riguarda un possibile coinvolgimento dell’E3 (il gruppo diplomatico formato da Francia, Germania e Gran Bretagna) al tavolo dei negoziati la portavoce ha sottolineato che l’Ue sostiene le prospettive di pace “in ogni format” ma non vuole entrare nella discussione “su chi debba essere il mediatore”. Per lo zar del Cremlino i negoziati per risolvere il conflitto ucraino possono essere avviati senza fermare i combattimenti. «Non è necessario sospendere le ostilità per avviare i negoziati», ha affermato Putin durante un incontro con i massimi dirigenti delle agenzie di stampa internazionali. Le forze russe prendono il controllo di nuovi insediamenti ogni giorno, ha detto. «Le forze armate russe avanzano ogni giorno e ogni giorno nuovi insediamenti vengono tenuti sotto controllo», ha affermato Putin. «Naturalmente, in queste circostanze, l’Ucraina vorrebbe che sospendessimo il movimento delle truppe russe», ha detto Putin. L’esercito russo ha recentemente preso il controllo di quasi 2.500 chilometri quadrati di territorio, ha detto. «Sarebbe meglio fermare del tutto la guerra accettando i compromessi discussi ad Anchorage», ha affermato Putin.

Comunque, per ora, la guerra continua. Almeno 11 persone, tutti civili, sono state uccise e 68 ferite negli attacchi russi in Ucraina nelle ultime 24 ore. Tra i feriti anche un neonato di un anno. Durante la notte scorsa le forze russe hanno lanciato contro l’Ucraina due missili guidati Kh-59/69 e 216 droni d’attacco di tipo Shahed. Secondo l’aeronautica militare ucraina, le difese aeree ucraine hanno intercettato 198 droni nel nord, sud ed est del Paese. È il 1.564° giorno di guerra in Ucraina.

6 Giugno 2026

Condividi l'articolo