Il raid
Ucraina, droni colpiscono sito dell’FSB: raid da centinaia tra morti e feriti contro una sede dei servizi segreti russi a Kherson
Un centinaio tra morti e feriti. È il bilancio dell’attacco compiuto dalle forze speciali ucraine che ha colpito il quartier generale dell’FSB russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nell’oblast di Kherson.
La struttura della Federal’naja služba bezopasnosti, il Servizio federale per la sicurezza erede del KGB sovietico, è stato colpito da droni ucraini che hanno distrutto gli edifici occupati dagli uomini al soldo del Cremlino.
A rivendicarlo è stato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha sottolineato come “i russi devono sentire la necessità di porre fine a questa loro guerra. Le sanzioni ucraine a medio e lungo raggio continueranno a funzionare”. Non solo il quartier generale dell’FSB a Genicheska Hirka: negli attacchi compiuti da Israele è stato distrutto un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 nei territori occupati dalle truppe russe.
There are good results from the warriors of the SSU Special Operations Center “A.” A Russian FSB headquarters has been struck, and a Pantsir-S1 surface-to-air missile system has been destroyed in our temporarily occupied territory. Thanks to just this one operation, Russian… pic.twitter.com/mSS7Shf1AI
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 21, 2026
Attacco che arriva in una giornata non banale per Vladimir Putin. Il presidente russo assieme al suo omologo bielorusso Aleksander Lukashenko presiede le prime esercitazioni congiunte delle loro forze nucleari. I due leader hanno monitorato in videocollegamento le operazioni militari, un messaggio evidente nei confronti di Kiev e dei suoi alleati europei, anche se Lukashenko almeno a parole ha voluto sottolineare che “Mosca e Minsk non rappresentano una minaccia per nessuno, ma sono pronte a difendere il territorio da Brest a Vladivostok”. Dal canto suo Putin ha precisato che “la triade nucleare deve fungere da garante della sovranità dello Stato dell’Unione”.
Le esercitazioni in Bielorussia, nell’ambito dello Stato dell’Unione, l’ente sovranazionale nato per integrare le politiche economiche, di difesa e legislative dei due Paesi, sono iniziate il 18 maggio: a parteciparvi le Forze missilistiche strategiche, la Flotta del Nord e la Flotta del Pacifico, il Comando dell’aviazione a lungo raggio e alcune forze dei distretti militari di Leningrado e Centrale.