La lettera aperta

Ucraina, Zelensky scrive a Putin per mettere fine alla guerra: “Incontriamoci”, lo Zar lo invita a Mosca

Esteri - di Redazione

5 Giugno 2026 alle 10:17

Condividi l'articolo

Foto collage Lapresse
Foto collage Lapresse

Il conflitto ucraino potrebbe essere arrivato ad un turning point decisivo. Con una mossa a sorpresa giovedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aperto a un possibile incontro personale col suo omologo russo Vladimir Putin per discutere di come porre fine alla guerra che va avanti ormai da oltre quattro anni.

La proposta del leader di Kiev è arrivata tramite una lettere aperta rivolta al numero uno del Cremlino in cui si sottolinea come l’Ucraina “propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un incontro”. “La scelta ora spetta a voi. Basta con la guerra. L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra – aggiunge Zelensky nella lettera -. Questo deve essere fatto onestamente, con dignità e con la garanzia che la guerra non verrà riaccesa. Oggi, la linea della guerra è la linea da cui deve partire la diplomazia. L’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati. Questa è la prassi consolidata e gli attuali sviluppi relativi all’Iran non fanno che rafforzare questo concetto. Il tentativo di instaurare un vero silenzio è il modo migliore per iniziare a dialogare. Crediamo che non si tratterebbe di un semplice tentativo, ma di un vero e proprio cessate il fuoco, se è questo che desiderate”. Nel testo inoltre Zelensky sottolinea la necessità di “attori terzi” al tavolo delle trattative: in particola l’Europa e gli Stati Uniti, che “devono far parte di questo processo”.

Si tratterebbe, in caso di risposta positiva da parte di Mosca, dei primi negoziati diretti e pubblici tra le due parti da quelli tenuti nel maggio 2025 in Turchia ma terminati senza alcun accordo.

Per ora la risposta russa non sembra però aprire a tale possibilità. Vladimir Putin non ha inizialmente commentato la lettera aperta di Zelensky, lasciando il compito al portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Una risposta sprezzante, quella del suo fedelissimo,  che ha sottolineato come il presidente ucraino può andare “in qualsiasi momento a Mosca”, invito che la Russia sa che Zelensky non accetterà mai. Non a caso il presidente ucraino aveva proposto un incontro in un Paese neutrale come la Svizzera, la Turchia o un Paese arabo.

Quindi le attese parole del leader russo, che ha voluto soprattutto chiarire per eventuali negoziati per risolvere la guerra possono essere avviati senza fermare i combattimenti. “Non è necessario sospendere le ostilità per avviare i negoziati“, ha affermato Putin durante un incontro con i massimi dirigenti delle agenzie di stampa internazionali. “Le forze armate russe avanzano ogni giorno e ogni giorno nuovi insediamenti vengono tenuti sotto controllo”, ha rivendicato lo Zar, tornando a chiedere a Kiev di “fermare del tutto la guerra accettando i compromessi discussi ad Anchorage”, l’intesa in Alaska tra Russia e Stati Uniti fermamente respinta da Zelensky.

Quel che è certo è che la mossa di Zelensky è una decisa accelerazione che tiene conto soprattutto dell’attuale contesto internazionale, a cui il leader ucraino fa riferimento nella lettera nel passaggio in cui sottolinea come gli Stati Uniti siano “completamente concentrati sulla questione dell’Iran” e dunque disinteressati al conflitto ucraino. Non a caso a stretto giro da Washington è arrivato il commento dello stesso presidente Usa Donald Trump, che si detto “felice” che Zelensky e Putin “parlino di incontrarsi”. “Sarebbe super”, sono state le sue parole.

di: Redazione - 5 Giugno 2026

Condividi l'articolo