Lo strappo
Salvini dà buca al 2 Giugno, il vicepremier diserta la parata per gli 80 anni della Repubblica: imbarazzo nel governo
Sul palco destinato alle autorità e agli esponenti istituzionali lui martedì 2 giugno non c’era e, d’altra parte, non più tardi di 13 anni fa sull’allora Twitter teneva il punto sottolineando che in quella data in cui si celebra la Festa della Repubblica “non c’è un cazzo da festeggiare”.
Matteo Salvini fa nuovamente imbarazzare i suoi alleati di governo scegliendo di non partecipare alla tradizionale parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Sul vicepremier, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture e Trasporti si registrano in ordine sparso i commenti degli altri leader di maggioranza: il presidente del Senato Ignazio La Russa se la cava con un “ognuno è dove vuole”, per poi sottolineare che “non ho visto altri, i capigruppi d’opposizione, a parte Italia Viva”; Antonio Tajani, l’altro vicepremier, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, chiede ai cronisti di “domandare a lui” (a Salvini, ndr) e che “ è un peccato quando si manca”. Poi scivola sull’ennesima gaffe: “Non c’erano neanche Conte e Schlein”, spiega provando almeno in parte a salvare lo scomodo alleato, dimenticando però che nel della Difesa non è previsto l’invito per i leader di partito, ma solo per gli esponenti istituzionali.
E Salvini? Il ministro non parla, si affida a “fonti vicine” al suo ministero che provano a gettare acqua sul fuoco con improponibili giustificazioni sull’assenza del leader leghista. Salvini “ha passato tutta la mattinata al lavoro, come ieri peraltro, su trasporti e opere pubbliche da completare, Pnrr in primis”. L’obiettivo prioritario del ministro, la spiegazione dal Mit, è in queste ore soprattutto quello di “evitare lo sciopero dei ferrovieri proclamato per il prossimo 11 giugno”.
Ma per ricordare l’ostracismo di Salvini e della Lega nei confronti di questa data simbolica per il Paese, ancor di più in questa occasione dati gli 80 anni della Repubblica festeggiati martedì, non bisogna tornare a 13 anni fa e quel famoso tweet del leader del Carroccio.
2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. 80° anniversario della Festa della Repubblica.
Un pensiero a chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro e il proprio impegno, alla crescita del nostro Paese, e un ringraziamento ai costruttori di Pace.
Buona Festa della Repubblica a tutti… pic.twitter.com/VEXs0eLKXn
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) June 2, 2026
Solamente due anni fa il partito fu protagonista di un durissimo attacco nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in particolare con Claudio Borghi, parlamentare noto per le sue posizioni eurocritiche quando non euroscettiche. “È il 2 giugno, è la Festa della Repubblica Italiana. Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell’Unione europea invece che dell’Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi, perché la sua funzione non avrebbe più senso”, scrisse in un tweet Borghi, riferendosi ad una frase del discorso del capo dello Stato ai prefetti in cui ricordava come “fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti fondativi”, come la lotta di Liberazione e la scelta repubblicana, “è dovere civico e preziosa opportunità per riflettere insieme sulle ragioni che animano la vita della nostra collettività, inserita oggi nella più ampia comunità dell’Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del Parlamento Europeo, la sovranità”.