La nota della pg
Grazia a Nicole Minetti, il flop di Travaglio: la Procura smentisce l’inchiesta del Fatto Quotidiano
La Procura conferma il parere positivo del Quirinale. "Nessuna irregolarità nell'adozione del bambino, smentite le feste con droga e sesso". Non si è proceduto alla rogatoria internazionale sulla testimone
Giustizia - di Redazione Web
Finiti gli accertamenti, confermate le valutazioni: si sgonfia del tutto il caso della grazia concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nicole Minetti, caso che ricordiamo era esploso sui media, dagli articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano. Secondo quanto scrive la Procura Generale di Milano non ci sono “segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani“. La Procuratrice Generale Francesca Nanni ha confermato il parere positivo alla grazia concessa dal Capo dello Stato lo scorso febbraio. Non emergono inoltre “irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia”.
I nuovi documenti acquisiti stati trasmessi al ministero della Giustizia che dovrebbe successivamente trasmettere una relazione alla Presidenza della Repubblica. Fissata intanto al 12 giugno un’udienza al Tribunale di Sorveglianza di Milano per Minetti, con i legali Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra. L’udienza dovrebbe, in sostanza, certificare la cancellazione della pena da eseguire in affidamento dopo la grazia riconosciuta quasi quattro mesi fa.
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La procuratrice ha scritto nella lunga nota che “risultano smentite da numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive, nonché dalle dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni, affermazioni rese originariamente al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice, dapprima con modalità anonime ed in seguito con indicazione del proprio nominativo”.
Gli accertamenti sono stati condotti con il sostituto pg Gaetano Brusa e “contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest’ultimo, favorevole alla adozione, nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore”.
Il Procuratore della Repubblica in Uruguay “ha riferito, in relazione al decesso del legale del minore, che non vi sono ipotesi di reato” ed è “confermato il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children’s Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie, nonché confermato il previo consulto presso strutture ospedaliere di Cleveland e New York, oltre che in Italia”. Dalle verifiche è stato “confermato il volontariato in Italia e la presenza pressoché stabile in Italia di Nicole Minetti a far tempo dal gennaio 2024 e per tutto il 2025, salvo rientri per brevi periodi in Uruguay”.
Nanni ha chiarito che “non si è proceduto ad accertamenti mediante rogatoria internazionale in quanto il trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra Italia ed Uruguay, ratificato con legge n. 45 del 22 aprile 2022, è finalizzato all’acquisizione di prove o elementi di prova nel corso di un procedimento penale”. Terminata “la raccolta delle informazioni richieste, le risultanze sono state riassunte ed illustrate nella relazione redatta da questa Procura Generale trasmessa in data odierna al Ministro della Giustizia unitamente agli atti ed ai documenti acquisiti, al fine di consentire al Ministro della Giustizia ed al Presidente della Repubblica di assumere le determinazioni di rispettiva competenza”.