I video da Ashdod

Flotilla, attivisti legati e inginocchiati davanti al ministro Ben Gvir che li deride: Meloni convoca l’ambasciatore israeliano

Esteri - di Redazione

20 Maggio 2026 alle 15:36

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Flotilla, attivisti legati e inginocchiati davanti al ministro Ben Gvir che li deride: Meloni convoca l’ambasciatore israeliano

Immagini vergognose, il simbolo della deriva dello Stato di Israele e del suo governo di estrema destra. Sono quelle diffuse sui social che mostrano il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud Flotilla nel porto israeliano di Ashdod, dove sono stati sbarcati questa mattina dopo esser stati sequestrati dall’IDF al largo di Cipro mentre erano in direzione della Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari.

In ginocchio mentre risuona dagli altoparlanti l’inno israeliano, con le mani legate dietro la schiena, circondati dagli agenti dello Shin Bet, derisi. Davanti agli attivisti, tra cui vi sono anche 29 italiani (tra i fermati ci sono il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani) sfila visibilmente compiaciuto il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, alleato del premier Benjamin Netanyahu e rappresentate di uno dei due partiti dell’estrema destra messianica che sostiene l’esecutivo del Likud.

Sventolando una bandiera di Israele, Ben Gvir si rivolge così agli attivisti: “Benvenuti in Israele, qui comandiamo noi. Siamo i proprietari di questa casa”, poi li definisce “non eroi, ma sostenitori del terrorismo”. Con Ben Gvir nei video c’è anche la ministra del Likud (il partito di Netanyahu) Miri Regev.

Un comportamento che non sorprende. Anche nel 2025, quando Israele bloccò la prima spedizione della Global Sumud Flotilla, Ben Gvir aveva usato l’arresto degli attivisti per fare uno show personale a favore di telecamera.

Situazione che ha aperto una crepa all’interno del governo Netanyahu. Il ministro degli Esteri Gideon Saar, non esattamente una “colomba”, ha criticato Ben Gvir per il comportamento tenuto con gli attivisti: “Tu non sei il volto di Israele”, ha scritto in un post su X. Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta”, l’attacco del ministro. Ma è anche lo stesso premier Netanyahu ad esser costretto a prendere le distanze dal suo ingombrante alleato: se da una parte ‘Bibi’ rivendica che “Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza”, allo stesso tempo “il in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele“, le dichiarazioni del primo ministro.

Troppo anche per il governo italiano, che pure a lungo è stato un alleato ferreo di Tel Aviv. Le immagini diffuse dalla tv israeliana Channel14, da sempre un megafono dell’estrema destra israeliana, spingono la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ad intervenire definendo “inaccettabile” il trattamento riservato da Israele agli attivisti della Flotilla e aggiungendo che l’Italia “pretende le scuse per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”. La Farnesina ha inoltre annunciato la convocazione dell’ambasciatore israeliano per chiedere “chiarimenti formali” su quanto accaduto ad Ashdod.

Per la leader del Partito Democratico Elly Schlein quelle che arrivano da Israele sono “immagini agghiaccianti, questi sono crimini contro la dignità umana. Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane”. Per questo dalla segreteria Dem arriva ancora una volta la richiesta di sanzioni per il governo di Netanyahu e i suoi ministri estremisti e l’appello al governo italiano affinché “tolga il veto alla sospensione dell’accordo UE-Israele per manifesta violazione dei più basilari diritti umani”.

di: Redazione - 20 Maggio 2026

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