Il listone

Qual è il miglior romanzo di sempre: la classifica del “Guardian”, le 100 posizioni, gli italiani e i grandi esclusi

“Mai come ora una lista del genere è stata così necessaria, la lettura per piacere è un'attività in via di estinzione. Questo tipo di lista fa sempre parlare di sé: noi la consideriamo l'inizio di una conversazione”

Cultura - di Redazione Web

22 Maggio 2026 alle 17:56

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FOTO DA PIXABAY
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Perché un bel romanzo è bello? Perché racconta una bella storia, cambia qualcosa in chi lo legge, coglie qualcosa dello spirito del tempo, aggiunge una lettura alternativa e originalissima dell’essere umano o della società, ambienta un’atmosfera tutta sua, si fa leggere di corsa dalla prima all’ultima pagina o rileggere o contemplare a ogni paragrafo, fulmina il lettore in un momento impressionabile? Nessuna o tutte queste cose insieme. Come ogni lista o classifica è parziale, l’ultima del Guardian sul romanzo più bello di tutti i tempi scritto o tradotto in inglese non pretende di essere definitiva. E però apre, come sempre, il dibattito.

“Mai come ora una lista del genere è stata così necessaria. Capacità di attenzione in calo, schermi, Netflix: qualunque sia la causa, la lettura per piacere è un’attività in via di estinzione. La metà degli adulti nel Regno Unito afferma di non leggere mai, e i livelli di lettura tra bambini e ragazzi sono ai minimi storici degli ultimi 20 anni. Quest’anno è stato dichiarato Anno Nazionale della Lettura per affrontare questa crisi. ‘Leggete prima i libri migliori, altrimenti potreste non avere mai la possibilità di leggerli’, consigliava Henry David Thoreau. Noi siamo qui per aiutarvi”.

 

 

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Per stilare la classifica, la redazione ha interpellato 172 autori, critici e accademici chiedendo loro di indicare i dieci migliori romanzi di tutti i tempi scritti o pubblicati, e quindi tradotti, anche in lingua inglese. La maggior frequenza nelle liste di ogni votante ha premiato alcuni titoli piuttosto che altri. “Questo tipo di lista fa sempre parlare di sé: chi c’è, chi è stato escluso, perché non ci sono più titoli di fantascienza o romantici? Noi la consideriamo l’inizio di una conversazione”. Serve insomma a quello che servono le classifiche: a incuriosire, a innescare dibattiti se non proprio litigi.

La classifica dei migliori romanzi del Guardian dalla 100esima alla prima posizione:

La mia Antonia – Willa Cather

L’età incerta – J. P. Hartley

La strada – Cormac McCarthy

Comma 22 – Joseph Heller

Pedro Paramo – Juan Rulfo

Il ritorno al paese – Thomas Hardy

Il mondo conosciuto – Edward P. Jones

Le città invisibili – Italo Calvino

L’educazione sentimentale – Gustave Flaubert

Vita e destino – Vasily Grossman

La stanza di Jacob – Virginia Woolf

La mano sinistra delle tenebre – Ursula K. Le Guin

Ragtime – E. L. Doctorow

La linea della bellezza – Alan Hollinghurst

Il giro di vite – Henry James

La vegetariana – Han Kang

Il talento di Mr Ripley – Patricia Highsmith

Addio alle armi – Ernst Hemingway

Fine di una storia – Graham Greene

I Buddenbrooks – Thomas Mann

Rebecca, la prima moglie – Daphne Du Maurier

Gridalo forte – James Baldwin

Una casa per Mr Biswas – V. S. Naipaul

L’arcobaleno – DH Lawrence

Dracula – Bram Stoker

L’occhio più azzurro – Toni Morrison

Condizioni nervose – Tsitsi Dangarembga

Austerlitz – W.G. Sebald

Il nostro comune amico – Charles Dickens

Legami di sangue – Octavia E. Butler

Jude l’oscuro – Thomas Hardy

Delitto e castigo – Fedor Dostoevskij

Meridiano di sangue – Cormac McCarthy

L’uomo senza qualità – Robert Musil

Il maestro e Margherita – Mikhail Bulgakov

Il colore viola – Alice Walker

Il buon soldato – Ford Madox Ford

Denti Bianchi – Zadie Smith

Metà di un sole giallo – Chimamanda Ngozi Adichie

Gli anelli di Saturno – W. G. Sebald

Casa Howard – E. M. Forster

Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro

Vergogna – J. M. Coetzee

L’urlo e il furore – William Faulkner

Mansfield Park – Jane Austen

Le onde – Virginia Woolf

Orlando – Virignia Woolf

Il transito di Venere – Shirley Hazzard

La coppa d’oro – Henry James

L’amica geniale – Elena Ferrante

Il grande mare dei Sargassi – Jean Rhys

Un perfetto equilibrio – Rohinton Mistry

Le metamorfosi – Franz Kafka

La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray

Il Gattopardo – Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Il taccuino d’oro – Doris Lessing

La camera di Giovanni – James Baldwin

Le cure domestiche – Marilynne Robinson

La montagna magica – Thomas Mann

Cuore di tenebra – Joseph Conrad

Canto di Salomone – Toni Morrison

I loro occhi guardavano dio – Zora Neale Hurston

L’età dell’innocenza – Edith Wharton

Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood

Grandi speranze – Charles Dickens

Wolf Hall – Hilary Mantel

David Copperfield – Charles Dickens

Il dio delle piccole cose – Arundhati Roy

Gli anni fulgenti di Miss Jean Brodie – Muriel Spark

Frankenstein – Mary Shelley

Fuoco Pallido – Vladimir Nabokov

I fratelli Karamazov – Fedor Dostoyevski

Il processo – Franz Kafka

Don Chisciotte – Miguel De Cervantes

Lolita – Vladimir Nabokov

Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro

I figli della mezzanotte – Salman Rushdie

Le cose crollano – Chinua Achebe

Ritratto di signora – Henry James

Cime tempestose – Emily Bronte

Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo – Laurence Sterne

Persuasione – Jane Austen

Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez

1984 – George Orwell

Moby Dick – Herman Melville

La signora Dalloway – Virginia Woolf

Emma – Jane Austen

Casa desolata – Charles Dickens

Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerlad

Madame Bovary – Gustave Flaubert

Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen

Jane Eyre – Charlotte Bronte

Guerra e pace – Lev Tolstoj

Anna Karenina – Lev Tolstoj

Alla ricerca del tempo perduto – Marcel Proust

Gita al faro – Virginia Woolf

Ulisse – James Joyce

Amata – Toni Morrison

Middlemarch – George Eliot

In cima al listone “un bestseller immediato, ha plasmato la letteratura inglese da allora”: Middlemarch è descritto nell’articolo come “un romanzo maestoso che abbraccia amore, fede, amicizia, tradimento, scienza, politica, moralità e potere, senza mai perdere di vista i suoi abitanti provinciali. Come ha scritto uno dei nostri esperti, ‘chiunque legga questo romanzo non può uscirne indenne'”.

In questa classifica compaiono 36 volte scrittrici su 100 titoli, più che nelle passate edizioni del ranking. L’autore più presente è Virginia Woolf con cinque romanzi in lista, precede Jane Austen e Charles Dickens. Il primo dei contemporanei a comparire in classifica è Salman Rushdie, non con il famigerato Versetti Satanici ma con il realismo magico dei Figli della mezzanotte. Appena due i romanzi italiani: l’indimenticato Gattopardo reso immortale anche al cinema da Luchino Visconti e la saga ormai cult dell’anonima scrittrice il cui primo volume era stato premiato come il miglior libro del nuovo millennio dal New York Times.

Più divertente di una ricognizione dei premiati – come sempre – è ripercorrere gli assenti. Non compare Stephen King e neanche Norman Mailer, non ci sono John Updike e Martin Amis. Neanche un libro di Don DeLillo e David Foster Wallace. Assente anche Il Giovane Holden di J. D. Salinger e Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Nessun titolo di Bret Easton Ellis o di Emmanuell Carrère. Si fa notare se possibile anche più duramente l’assenza di J.R. Tolkien e di J. K. Rowling, autori delle saghe britanniche dal successo imparagonabile, consacrate anche sul grande schermo. Lo stesso Guardian si interroga, al netto di giusti premiati e grandi assenti, chi potrebbe comparire nel listone tra dieci anni.

22 Maggio 2026

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