Il listone
Qual è il miglior romanzo di sempre: la classifica del “Guardian”, le 100 posizioni, gli italiani e i grandi esclusi
“Mai come ora una lista del genere è stata così necessaria, la lettura per piacere è un'attività in via di estinzione. Questo tipo di lista fa sempre parlare di sé: noi la consideriamo l'inizio di una conversazione”
Cultura - di Redazione Web
Perché un bel romanzo è bello? Perché racconta una bella storia, cambia qualcosa in chi lo legge, coglie qualcosa dello spirito del tempo, aggiunge una lettura alternativa e originalissima dell’essere umano o della società, ambienta un’atmosfera tutta sua, si fa leggere di corsa dalla prima all’ultima pagina o rileggere o contemplare a ogni paragrafo, fulmina il lettore in un momento impressionabile? Nessuna o tutte queste cose insieme. Come ogni lista o classifica è parziale, l’ultima del Guardian sul romanzo più bello di tutti i tempi scritto o tradotto in inglese non pretende di essere definitiva. E però apre, come sempre, il dibattito.
“Mai come ora una lista del genere è stata così necessaria. Capacità di attenzione in calo, schermi, Netflix: qualunque sia la causa, la lettura per piacere è un’attività in via di estinzione. La metà degli adulti nel Regno Unito afferma di non leggere mai, e i livelli di lettura tra bambini e ragazzi sono ai minimi storici degli ultimi 20 anni. Quest’anno è stato dichiarato Anno Nazionale della Lettura per affrontare questa crisi. ‘Leggete prima i libri migliori, altrimenti potreste non avere mai la possibilità di leggerli’, consigliava Henry David Thoreau. Noi siamo qui per aiutarvi”.
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Per stilare la classifica, la redazione ha interpellato 172 autori, critici e accademici chiedendo loro di indicare i dieci migliori romanzi di tutti i tempi scritti o pubblicati, e quindi tradotti, anche in lingua inglese. La maggior frequenza nelle liste di ogni votante ha premiato alcuni titoli piuttosto che altri. “Questo tipo di lista fa sempre parlare di sé: chi c’è, chi è stato escluso, perché non ci sono più titoli di fantascienza o romantici? Noi la consideriamo l’inizio di una conversazione”. Serve insomma a quello che servono le classifiche: a incuriosire, a innescare dibattiti se non proprio litigi.
La classifica dei migliori romanzi del Guardian dalla 100esima alla prima posizione:
La mia Antonia – Willa Cather
L’età incerta – J. P. Hartley
La strada – Cormac McCarthy
Comma 22 – Joseph Heller
Pedro Paramo – Juan Rulfo
Il ritorno al paese – Thomas Hardy
Il mondo conosciuto – Edward P. Jones
Le città invisibili – Italo Calvino
L’educazione sentimentale – Gustave Flaubert
Vita e destino – Vasily Grossman
La stanza di Jacob – Virginia Woolf
La mano sinistra delle tenebre – Ursula K. Le Guin
Ragtime – E. L. Doctorow
La linea della bellezza – Alan Hollinghurst
Il giro di vite – Henry James
La vegetariana – Han Kang
Il talento di Mr Ripley – Patricia Highsmith
Addio alle armi – Ernst Hemingway
Fine di una storia – Graham Greene
I Buddenbrooks – Thomas Mann
Rebecca, la prima moglie – Daphne Du Maurier
Gridalo forte – James Baldwin
Una casa per Mr Biswas – V. S. Naipaul
L’arcobaleno – DH Lawrence
Dracula – Bram Stoker
L’occhio più azzurro – Toni Morrison
Condizioni nervose – Tsitsi Dangarembga
Austerlitz – W.G. Sebald
Il nostro comune amico – Charles Dickens
Legami di sangue – Octavia E. Butler
Jude l’oscuro – Thomas Hardy
Delitto e castigo – Fedor Dostoevskij
Meridiano di sangue – Cormac McCarthy
L’uomo senza qualità – Robert Musil
Il maestro e Margherita – Mikhail Bulgakov
Il colore viola – Alice Walker
Il buon soldato – Ford Madox Ford
Denti Bianchi – Zadie Smith
Metà di un sole giallo – Chimamanda Ngozi Adichie
Gli anelli di Saturno – W. G. Sebald
Casa Howard – E. M. Forster
Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro
Vergogna – J. M. Coetzee
L’urlo e il furore – William Faulkner
Mansfield Park – Jane Austen
Le onde – Virginia Woolf
Orlando – Virignia Woolf
Il transito di Venere – Shirley Hazzard
La coppa d’oro – Henry James
L’amica geniale – Elena Ferrante
Il grande mare dei Sargassi – Jean Rhys
Un perfetto equilibrio – Rohinton Mistry
Le metamorfosi – Franz Kafka
La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
Il Gattopardo – Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il taccuino d’oro – Doris Lessing
La camera di Giovanni – James Baldwin
Le cure domestiche – Marilynne Robinson
La montagna magica – Thomas Mann
Cuore di tenebra – Joseph Conrad
Canto di Salomone – Toni Morrison
I loro occhi guardavano dio – Zora Neale Hurston
L’età dell’innocenza – Edith Wharton
Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood
Grandi speranze – Charles Dickens
Wolf Hall – Hilary Mantel
David Copperfield – Charles Dickens
Il dio delle piccole cose – Arundhati Roy
Gli anni fulgenti di Miss Jean Brodie – Muriel Spark
Frankenstein – Mary Shelley
Fuoco Pallido – Vladimir Nabokov
I fratelli Karamazov – Fedor Dostoyevski
Il processo – Franz Kafka
Don Chisciotte – Miguel De Cervantes
Lolita – Vladimir Nabokov
Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
Le cose crollano – Chinua Achebe
Ritratto di signora – Henry James
Cime tempestose – Emily Bronte
Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo – Laurence Sterne
Persuasione – Jane Austen
Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez
1984 – George Orwell
Moby Dick – Herman Melville
La signora Dalloway – Virginia Woolf
Emma – Jane Austen
Casa desolata – Charles Dickens
Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerlad
Madame Bovary – Gustave Flaubert
Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
Jane Eyre – Charlotte Bronte
Guerra e pace – Lev Tolstoj
Anna Karenina – Lev Tolstoj
Alla ricerca del tempo perduto – Marcel Proust
Gita al faro – Virginia Woolf
Ulisse – James Joyce
Amata – Toni Morrison
Middlemarch – George Eliot
In cima al listone “un bestseller immediato, ha plasmato la letteratura inglese da allora”: Middlemarch è descritto nell’articolo come “un romanzo maestoso che abbraccia amore, fede, amicizia, tradimento, scienza, politica, moralità e potere, senza mai perdere di vista i suoi abitanti provinciali. Come ha scritto uno dei nostri esperti, ‘chiunque legga questo romanzo non può uscirne indenne'”.
In questa classifica compaiono 36 volte scrittrici su 100 titoli, più che nelle passate edizioni del ranking. L’autore più presente è Virginia Woolf con cinque romanzi in lista, precede Jane Austen e Charles Dickens. Il primo dei contemporanei a comparire in classifica è Salman Rushdie, non con il famigerato Versetti Satanici ma con il realismo magico dei Figli della mezzanotte. Appena due i romanzi italiani: l’indimenticato Gattopardo reso immortale anche al cinema da Luchino Visconti e la saga ormai cult dell’anonima scrittrice il cui primo volume era stato premiato come il miglior libro del nuovo millennio dal New York Times.
Più divertente di una ricognizione dei premiati – come sempre – è ripercorrere gli assenti. Non compare Stephen King e neanche Norman Mailer, non ci sono John Updike e Martin Amis. Neanche un libro di Don DeLillo e David Foster Wallace. Assente anche Il Giovane Holden di J. D. Salinger e Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Nessun titolo di Bret Easton Ellis o di Emmanuell Carrère. Si fa notare se possibile anche più duramente l’assenza di J.R. Tolkien e di J. K. Rowling, autori delle saghe britanniche dal successo imparagonabile, consacrate anche sul grande schermo. Lo stesso Guardian si interroga, al netto di giusti premiati e grandi assenti, chi potrebbe comparire nel listone tra dieci anni.