Il caso Flotilla
Flotilla, la procura di Roma valuta i reati di tortura e violenza sessuale: a Istanbul 50 attivisti ricoverati per le lesioni
L’eco delle polemiche e dell’indignazione sugli attivisti della Global Sumud Flotilla pestati e maltrattati dalle autorità israeliane ad Ashdod, dopo il loro sequestro illegale in acque internazionali, non si placa.
Su quanto accaduto sulle navi dell’IDF e nel porto della città israeliana dove era stato trasportati a terra c’è la lente di ingrandimento della procura di Roma, che aveva già aperto una prima inchiesta sulle violenze denunciate dagli attivisti italiani che parteciparono alla prima spedizione della Flotilla.
- Flotilla, le testimonianze di Carotenuto e Mantovani rientrati in Italia: “Torturati, alcuni hanno subito violenze sessuali”
- Flotilla, attivisti legati e inginocchiati davanti al ministro Ben Gvir che li deride: Meloni convoca l’ambasciatore israeliano
- “Non solo Palestina e Libano: Israele è l’elefante nella stanza siriana”, parla Marco Tarquinio
A piazzale Clodio i magistrati hanno già iniziato ad ascoltare alcuni degli italiani tornati in patria che erano a bordo della spedizione umanitaria per Gaza. Al vaglio degli inquirenti, oltre all’ipotesi di sequestro già in esame, anche quella di tortura e violenza sessuale.
Anche il team legale italiano della Flotilla sta valutando una denuncia per tortura in merito alle condizioni in cui gli attivisti sono stati trattenuti in Israele. Secondo quanto appreso dall’Ansa, le avvocate stanno iniziando a raccogliere le testimonianze degli italiani rientrati giovedì e presenteranno una integrazione alla denuncia/querela depositata il 19 maggio in Procura a Roma.
Il materiale per le indagini, oltre alla testimonianze degli attivisti, conta paradossalmente proprio sui video diffusi via social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, l’esponente dell’estrema destra messianica che girava tra gli attivisti stipati nel porto di Ashdod e li mostrava a favore di camera mentre erano a terra in ginocchio, mani ammanettate dietro la schiena, derisi.
ככה אנחנו מקבלים את תומכי הטרור
Welcome to Israel 🇮🇱 pic.twitter.com/7Hf8cAg7fC
— איתמר בן גביר (@itamarbengvir) May 20, 2026
Dei 400 attivisti internazionali della Flotilla non tutti hanno potuto fare ritorno a casa. A Istanbul, dove erano stati trasferiti dalle autorità israeliane tramite tre voli della Turkish Airlines, cinquanta attivisti sono stati ricoverati in ospedale per lesioni riportate durante la detenzione in Israele. Tra loro, almeno un italiano. “Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute”, ha detto la portavoce italiana della Flotilla Maria Elena Delia. “Ci riferiscono che in tanti hanno riportato lesioni serie e alcuni sono sotto shock”.