Nuovo terremoto a Londra
Scandalo Epstein, altri guai per l’ex principe Andrea: indagato per sospetti reati sessuali
Si aggrava la posizione giudiziaria dell’ex principe Andrea, fratello dell’attuale re Carlo III d’Inghilterra e già privato dei suoi titoli reali per via dei suoi legami con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo statunitense morto suicida nel 2019 in un carcere di New York dopo esser stato arrestato per abusi e sfruttamento sessuale.
Andrea, già arrestato e subito rilasciato lo scorso 19 febbraio per “comportamenti illeciti in pubblico ufficio”, ovvero l’accusa di aver passato documenti governativi riservati al finanziere Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra guidato all’epoca da Tony Blair per favorire gli affari privati dell’amico faccendiere, è ora oggetto di un’indagine preliminare anche per sospetti reati sessuali in seguito alla denuncia di una donna.
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A rivelarlo oggi è stata l’emittente britannica Sky News UK. Il sospetto degli inquirenti è che l’ex duca di York possa aver ricevuto in particolare diversi anni fa una giovane donna del giro di Epstein nella sua ex residenza adiacente al castello di Windsor.
È proprio la presunta vittima ad averne parlato ai media, ma la “fonte” al momento non è ancora stata ascoltata dalla polizia britannica. Quanto ad Andrea, il fratello di re Carlo ha sempre negato ogni illecito, compresi quelli contestati sull’altro filone di indagine che avevano portato al clamoroso arresto nel giorno del suo 66esimo compleanno. “L’abuso d’ufficio è un crimine che può assumere forme diverse – hanno fatto sapere gli investigatori – cosa che rende complessa questa indagine”. “La gente si sbaglia se crede che stiamo guardando solo a crimini finanziari – ha aggiunto una fonte a Sky News -. L’abuso d’ufficio copre molte cose, inclusi reati sessuali, frode, corruzione, ostruzione della giustizia e altro ancora. Stiamo investigando ogni aspetto”.
Andrea nel 2021 venne accusato da una donna, Virginia Giuffre, di averla costretta a fare sesso con lui in diverse occasioni sull’isola privata di Epstein, a sua volta denunciato, anche quando lei era minorenne. Giuffre, morta suicida nell’aprile 2025 all’età di 41 anni, nel 2022 fece un accordo privato con l’ex principe che permise al membro della famiglia reale di evitare il processo in cambio di una cifra da versare a lei e ad una associazione contro lo sfruttamento sessuale.

La nuova indagine non aiuta l’immagine pubblica di Andrea, figlio prediletto della regina Elisabetta: già travolto dal caso Epstein, l’eco dello scandalo costrinse la famiglia reale a privargli lo scorso anno degli ultimi titoli reali residui riducendolo all’appellativo di Andrew Mountbatten-Windsor, “esiliandolo” poi in una residenza di campagna assai meno sfarzosa di quella di Windsor.