I files

Scandalo Epstein: arrestato e rilasciato Peter Mandelson, il “Principe delle Tenebre” e braccio destro di Tony Blair libero su cauzione

Sospettato di abuso d'ufficio, come l'ex Principe Andrea. Secondo Scotland Yard avrebbe rivelato informazioni riservate al faccendiere pedofilo

Esteri - di Redazione Web

24 Febbraio 2026 alle 10:09

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This image taken from video made available by Sky News shows Peter Mandelson, right, escorted from a house to a car, in London, Monday Feb. 23, 2026. (Sky News via AP) associated Press / LaPresse Only italy and spain
This image taken from video made available by Sky News shows Peter Mandelson, right, escorted from a house to a car, in London, Monday Feb. 23, 2026. (Sky News via AP) associated Press / LaPresse Only italy and spain

Arrestato e rilasciato dopo poche ore, com’era successo anche all’ex Principe Andrea, per “cattiva condotta in ufficio pubblico”. Peter Mandelson, uno dei politici più influenti del partito Laburista britannico, uno dei cosiddetti fautori della cosiddetta corrente “New Labour” innescata dall’ex premier Tony Blair, è un altro dei personaggi coinvolti nel Regno Unito dallo scandalo Epstein, il finanziere statunitense condannato per aver sfruttato sessualmente delle minorenni, ritrovato morto in carcere nel 2019.

Mandelson era stato arrestato lunedì pomeriggio, prelevato dalla polizia. 72 anni, già braccio destro di Blair, soprannominato “principe delle tenebre” dai media. I suoi legami con Epstein erano noti da tempo ma le pubblicazioni degli “Epstein Files” desecretati lo avevano coinvolto in maniera ancora più grave a causa delle informazioni risalenti al periodo in cui era ministro del Commercio tra il 2008 e il 2010 durante il governo del premier Gordon Brown. Abuso d’ufficio.

Il politico è sospettato di irregolarità nell’esercizio delle funzioni pubbliche: decine di migliaia di dollari in cambio di informazioni finanziarie riservate e sensibili per i mercati finanziari che Epstein avrebbe potuto sfruttare. Si tratterebbe in particolare di informazioni sulla stretta fiscale ai bonus dei banchieri dopo la crisi del 2008 e sull’approvazione del mega intervento Ue da 500 miliardi di euro per il salvataggio delle banche europee. Non è stato fatto il nome di Mandelson, in linea con la prassi della polizia britannica, ma il sospettato nel caso è stato precedentemente identificato.

Appena l’anno scorso era stato sollevato dalla carica di ambasciatore negli Stati Uniti, cui era stato nominato nel 2024, dopo che divenne noto il suo coinvolgimento negli Epstein Files, qualche settimana fa si era dimesso dal partito e dalla Camera dei Lord per la stessa ragione. Due proprietà dell’ex ambasciatore sono state perquisite da Scotland Yard, una a Londra e l’altra nel Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra.

Lo scandalo è stato un duro colpo per il governo del premier laburista Keir Starmer, che ha dichiarato in parlamento che Mandelson aveva ripetutamente mentito sui suoi rapporti con Epstein. Il reato potrebbe anche cambiare in violazione di segreto di Stato, punibile anche con l’ergastolo in UK. Poche ore era durato anche l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe, figlio della Regina Elisabetta e fratello del Re Carlo, indagato per comportamenti illeciti in pubblico ufficio.

24 Febbraio 2026

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