Foggia

Ucciso mentre porta fuori il cane, il video con il killer di Annibale Carta in bicicletta: “Non ti disturbo mai più, te lo giuro”

Le registrazioni delle immagini e delle voci delle telecamere di sorveglianza attive in zona del TG1 e di Ore 14. "Ma che fai? Mi spari?". Le indagini sulla morte del personal trainer 42enne, padre di due bambine

Cronaca - di Redazione Web

16 Aprile 2026 alle 10:45

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FOTO DA TG1 RAI
FOTO DA TG1 RAI

Si vede dalle immagini registrate da una telecamera di sorveglianza, una persona in sella di una bicicletta da passeggio. Entra ed esce dall’inquadratura, pochi secondi dopo un rumore, i colpi di pistola che hanno ferito mortalmente Annibale Carta detto “Dino”, il personal trainer ucciso sotto casa a Foggia, mentre aveva portato fuori il cane la sera. Le immagini sono state pubblicate dal TG1 della Rai. Al momento le indagini propendono per l’omicidio volontario e premeditato ma non si esclude alcuna pista.

Secondo l’orario segnato dalla telecamera di videosorveglianza, sono le 21:58. Ed emerge anche una registrazione audio, la voce forse di Carta, catturata da un’altra telecamera, diffusa dalla trasmissione di Rai2 “Ore 14”. Si sente una voce dire: “Ma che fai? Mi spari oh?”. E anche qui si sentono gli spari. La stessa trasmissione ha catturato un’altra voce: “No, no non ti vengo a disturbare mai più, te lo giuro, te lo giuro”. Secondo il suocero della vittima, quella non sarebbe la voce di Carta. Il Procuratore di Foggia, Enrico Infante, ha aperto alla possibilità di effettuare una perizia fonica.

 

Quattro i colpi di pistola che hanno freddato il personal trainer 42enne, incensurato, piuttosto noto in città, padre di due bambine una di 12 anni e l’altra di pochi mesi, attivo nel volontariato in parrocchia. Secondo le ricostruzioni, l’uomo in bicicletta avrebbe imboccato contromano da via Caracciolo. La violenza si è consumata all’angolo tra via Carlo Pisacane e la stessa via Caracciolo. L’uomo sarebbe fuggito sempre in bicicletta, i militari sul luogo del delitto hanno recuperato il caricatore dell’arma, in corso gli accertamenti su impronte e tracce biologiche.

Ancora al lavoro i Carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto, stanno acquisendo altre immagini da altre telecamere di sorveglianza attive nella zona semicentrale della città, poco lontano dello stadio Zaccheria. La comunità è sconvolta, niente della vita di Carta avrebbe fatto pensare a una violenza di questo tipo nei suoi confronti, a detta di chi lo conosceva e lo frequentava.

16 Aprile 2026

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