Foggia
Esce per portare fuori il cane, Annibale Carta ucciso sotto casa a colpi d’arma da fuoco: l’omicidio del personal trainer
Aveva 42 anni, una moglie e due figlie piccole. Era incensurato. Quattro colpi, non ha avuto scampo. Comunità sconvolta dall'accaduto
Cronaca - di Redazione Web
A pochi passi dallo stadio Zaccheria, quattro colpi di arma da fuoco che non hanno lasciato scampo ad Annibale Carta. Lo chiamavano Dino, aveva 42 anni, ed è stato freddato a pochi metri dal portone di casa. Sull’omicidio indagano i Carabinieri, al momento gli investigatori non escludono alcuna pista.
L’omicidio si è consumato in via Caracciolo. Carta era uscito per la consueta passeggiata serale con il suo cane. Personal trainer, piuttosto conosciuto in zona e in città, considerato una persona stimata e tranquilla, incensurato. Aveva una moglie e due bambine. Faceva attività di volontariato nella parrocchia di San Francesco Saverio. Non ha avuto scampo, è morto sul colpo.
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“Foggia sta diventando una città in cui sentirsi al sicuro è sempre più difficile. Esci di casa e non hai la certezza di tornarci serenamente: tra incidenti, aggressioni e persino episodi di violenza armata, il livello di rischio percepito è ormai altissimo – ha scritto sui social Maurizio Marrese, presidente di WWF Foggia – Come comunità, non possiamo più limitarci a osservare”.
I Carabinieri, coordinati dal pm Giuseppe Mongelli, intervenuti sul posto hanno transennato l’area per permettere alla sezione investigazioni scientifiche di effettuare i rilievi necessari e recuperare i bossoli e anche il caricatore dell’arma utilizzata. I colpi, secondo i primi rilievi potrebbero esser stati esplosi verosimilmente da una pistola di piccolo calibro. Al vaglio di chi indaga anche le telecamere di sorveglianza attive in zona.