Le operazioni dei Carabinieri

Maxi blitz anti-spaccio a Roma, arrestate 13 persone: in carcere anche “Er Palletta”, già protagonista della Banda della Magliana “

Raffaele Pernasetti, 75 anni, era stato uomo di fiducia e braccio operativo del boss Enrico De Pedis detto "Renatino". Avrebbe agito da intermediario. In carcere nove persone

Cronaca - di Redazione Web

15 Aprile 2026 alle 12:39

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Arresto per traffico di droga di Raffaele Pernasetti —Roma —Italia — Mercoledì 15 Aprile 2026 – Cronaca – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Raffaele Pernasetti arrest for drug dealing — Rome Italy , April 15, Wednesday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse
Arresto per traffico di droga di Raffaele Pernasetti —Roma —Italia — Mercoledì 15 Aprile 2026 – Cronaca – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Raffaele Pernasetti arrest for drug dealing — Rome Italy , April 15, Wednesday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

Lo chiamavano “Er Palletta”, già nella Banda della Magliana della quale divenne uno dei protagonisti, ispiratore perfino del personaggio di “Botola” nella serie tv sul gruppo criminale romano. Raffaele Pernasetti è una delle tredici persone arrestate dai Carabinieri a Roma, nove sono finite in carcere dopo il maxi blitz del nucleo investigativo e della direzione antimafia di Roma. Le accuse, a vario titolo, di di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose.

Secondo le indagini Pernasetti, 75 anni, è una figura storica della malavita romana fino. Cresciuto tra i quartieri di Trastevere e Testaccio, era diventato nel giro di poco uomo di fiducia e braccio operativo di Enrico De Pedis, detto “Renatino“, fino a entrare a fine anni Settanta nel direttivo storico del gruppo. Gestiva aree strategiche come Testaccio, Trastevere, Torpignattara e Centocelle. Accusato di diversi omicidi, traffico di droga e detenzione illegale di armi, venne arrestato nel 1994 e condannato all’ergastolo nel processo contro la Banda nel 1998. Assolto parzialmente nei gradi successivi di giudizio, si consegnò nel 2002 per scontare la pena residua.

Per buona condotta ottenne la semilibertà nel 2011 e iniziò un percorso di reinserimento sociale. Quando uscì dal carcere, si dedicò al ristorante all’epoca di proprietà del fratello. Era il cuoco del locale di famiglia a Testaccio, che sarebbe stato monitorato costantemente con microspie e telecamere nascoste. Nel 2016 sarebbe stato definitivamente scarcerato beneficiando anche dell’indulto emanato nel 2006. Secondo le accuse avrebbe agito da broker, grazie ai suoi rapporti e favorito approvvigionamento del narcotico che sarebbe stato spacciato nei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.

Secondo gli inquirenti a capo della struttura c’era il quarantenne Manuel Severa. Il gip scrive che l’indagato “gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l’acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni”. Le accuse annoverano anche l’episodio del ferimento e dell’agguato ai danni di un meccanico, debitore di una cifra di ottomila euro come corrispettivo di una precedente vendita di sostanze stupefacenti. L’uomo sarebbe stato gambizzato, a colpi d’arma da fuoco.

15 Aprile 2026

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