La missione lampo

Meloni nei Paesi del Golfo, blitz in Arabia Saudita e tour tra Qatar ed Emirati: la missione per la “sicurezza energetica”

Esteri - di Redazione

3 Aprile 2026 alle 16:17

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Meloni nei Paesi del Golfo, blitz in Arabia Saudita e tour tra Qatar ed Emirati: la missione per la “sicurezza energetica”

Un blitz, una visita a sorpresa con una partenza nascosta a tutti e messa in programma dopo che questa mattina si era recata al Quirinale per la nomina del nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, l’ormai ex sottosegretario al ministero della Cultura scelto per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanchè lo scorso 25 marzo.

Giorgia Meloni è volata oggi nel Golfo Persico per una serie di incontri con le principali monarchie dell’area. La presidente del Consiglio è atterra a Gedda, in Arabia Saudita: resterà nel Golfo per due giorni e visiterà, oltre al Paese saudita, anche Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Si tratta della prima visita di un leader occidentale nell’area del Golfo, che da oltre un mese fa i conti con la guerra scatenata da Stati Uniti ed Israele contro l’Iran e con la risposta della Repubblica Islamica contro i Paesi confinanti. Le ripercussioni sono state immediate e gravi per le economie mondiali, legate a quest’area del globo in particolare per l’importazione del petrolio e del gas naturale, sostanzialmente fermo nello stretto di Hormuz per le minacce di Teheran di colpire le navi responsabili del suo trasferimento nel resto del mondo.

La missione di Meloni è ovviamente legata proprio a questo aspetto, quello del rafforzamento della sicurezza energetica nazionale, e segue quella già compiuta nei giorni scorsi in Algeria, altro partner energetico fondamentale per il rifornimento di Gnl verso l’Italia.

D’altra parte l’Italia è in Europa uno dei Paesi che rischia maggiormente le ripercussioni della crisi energetica già in corso: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato le previsioni di crescita, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha già messo le mani avanti e non ha escluso che si debbano invocare “circostanze eccezionali” previste dal Trattato per sforare il tetto del disavanzo con la clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica.

Per fare fronte al caro-benzina, altro effetto della guerra nel Golfo, che ha scatenato l’impennata dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali, il governo Meloni ha prorogato oggi il taglio delle accise per i carburanti nel tentativo di mitigare il balzo dei prezzi nei distributori sparsi lungo la Penisola.

di: Redazione - 3 Aprile 2026

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