Era il sottosegretario alla Cultura
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Santanchè: dalla Nazionale Cantanti a Sanremo e la tv
La scelta è ricaduta su Gianmarco Mazzi ed è di fatto una promozione interna per coprire il buco lasciato dalle dimissioni di Daniela Santanchè. È l’attuale sottosegretario alla Cultura la persona scelta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il posto di ministro del Turismo.
Mazzi si è recato questa mattina al Quirinale del capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare così immediatamente operativo alla guida del dicastero orfano della Santanchè, costretta alle dimissioni dalla premier a seguito della sconfitta del governo nel referendum sulla giustizia, quando Meloni ha operato un “repulisti” chiedendo le teste dei personaggi mediaticamente e politicamente più “spinosi” per maggioranza ed esecutivo, compresa la ministra del Turismo alle prese con un non banale elenco di indagini a suo carico.
Anche la premier Giorgia Meloni è arrivata al Quirinale per il giuramento e ne è uscita alle 10.56. “Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”, ha detto Mazzi subito dopo il giuramento.
Chi è Mazzi
Veronese, 65 anni, Gianmarco Mazzi è laureato in Giurisprudenza e da decenni è impegnato nel mondo della televisione e della musica. Fu lui nel 1981 il promotore, accanto a Mogol e Gianni Morandi e con Gianluca Pecchini, del progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti”.
Per quasi un decennio, dal 2003 al 2011, ha partecipato alla direzione e all’organizzazione del festival di Sanremo, dove è tornato poi nei tre anni a guida Amadeus tra il 2020 e 2022. Sempre in Rai ha lavorato alla realizzazione di eventi assieme a Dario Fo, premio Nobel per la letteratura con cui ha collaborato fino alla scomparsa.
Dal 2 novembre 2022 era sottosegretario alla Cultura del governo Meloni: era stato eletto come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale Veneto 2 – 01.