Le conseguenze della guerra

Caro carburanti, il governo Meloni proroga il taglio delle accise fino all’1 maggio: perché i prezzi non scendono

L'annuncio del ministro Giorgetti dopo il Consiglio dei ministri. Codacons: "Misura insufficiente, ci aspettavamo potenziamento sconto fiscale"

Economia - di Redazione Web

3 Aprile 2026 alle 10:39

Condividi l'articolo

Rincari carburante. distributori di benzina al lavoro .— Roma—Italia — Lunedì 16 Marzo 2026 – Cronaca – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Fuel price increase. fuel dispensers — Rome— Italy , March 16 , Monday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)
Rincari carburante. distributori di benzina al lavoro .— Roma—Italia — Lunedì 16 Marzo 2026 – Cronaca – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Fuel price increase. fuel dispensers — Rome— Italy , March 16 , Monday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Approvato il nuovo decreto che proroga il taglio delle accise sui carburanti. Si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri che ha definito la misura che prolunga quella del 18 marzo, quando la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva personalmente annunciato in un’intervista al Tg1 la decisione per attenuare le conseguenze sulla vita quotidiana degli italiani della guerra lanciata contro l’Iran da Stati Uniti e Israele: riduzione per 20 giorni delle accise sui carburanti, credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori, “uno speciale regime di controllo” contro la speculazione sui prezzi.

“Abbiamo appena approvato il decreto legge” e “proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per la pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0″, le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa. “Alle aziende agricole viene esteso il credito di imposta del 20% che era previsto originariamente solo per le aziende della pesca. C’è un intervento anche sul Simest (società del gruppo Cdp per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ndr) per le imprese che lavorano sull’export”.

Del 20 per cento e di circa 25 centesimi al litro – di 12 centesimi per il GPL – la riduzione delle accise introdotta a marzo e che, era previsto, sarebbe dovuta durare fino al 7 aprile. Non riguardava le stazioni di servizio in autostrada. “Questo decreto tampona la situazione fino al primo di maggio – ha aggiunto ancora il ministro – Poi gli eventi internazionali sul campo geopolitico che non dipendono certo da noi ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetti a una situazione che oggettivamente è molto complicata”.

È una misura insufficiente quella del governo secondo Codacons, a causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio è tornato ai livelli precedenti alla misura fiscale nonostante la prima riduzione delle accise. “Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili”. Quello che appare comunque un fatto, è che senza la misura del governo i prezzi sarebbero stati ancora più alti.

A oggi i listini superano quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane, aggiunte l’associazione. I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro). In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro.

3 Aprile 2026

Condividi l'articolo