La rinuncia

Jimmy Lai non ricorre in appello, l’attivista pro-democrazia di Hong Kong condannato a 20 anni rischia di morire in cella

Esteri - di Redazione

6 Marzo 2026 alle 11:29

Condividi l'articolo

Jimmy Lai non ricorre in appello, l’attivista pro-democrazia di Hong Kong condannato a 20 anni rischia di morire in cella

Salvo clamorosi colpi di scena, che al momento non si vedono all’orizzonte, Jimmy Lai trascorrerà il resto della sua vita in carcere. L’imprenditore e attivista per la democrazia di Hong Kong ha deciso di non ricorrere in appello contro la condanna a 20 anni di reclusione che gli è stata inflitta a febbraio in un processo per “cospirazione” legato all’introduzione nell’ex colonia britannica delle nuove leggi liberticide sulla sicurezza nazionale imposte da Pechino.

A renderlo noto è stato il quotidiano locale South China Morning Post, citando le dichiarazioni di uno degli avvocati di Lai. Il termine per la presentazione del ricorso è fissato entro 28 giorni dalla sentenza e scadrà lunedì 9 marzo, ma Lai non ha intenzione di opporsi alla condanna.

Nel processo all’ex magnate dell’editoria, tre giudici della Corte di primo grado hanno stabilito che Lai ha utilizzato il suo giornale Apple Daily, fondato nel 1995 e chiuso nel 2021, e la sua rete di contatti internazionali, per promuovere sanzioni contro il governo della Cina e l’amministrazione di Hong Kong. Con Lai sono stati condannati sei ex dirigenti del quotidiano indipendente, con pene che vanno dai 6 anni e nove mesi ai 10 anni di reclusione, mentre due attivisti sono stati condannati fino a 7 anni e 3 mesi per lo stesso reato. I giudici avevano inoltre imposto multe per 1,15 milioni di dollari a tre aziende responsabili delle operazioni del giornale.

Quella di Lai è stata una condanna di fatto all’ergastolo: l’attivista ha 78 anni, è recluso dal 2020 e non tiene conto delle condizioni precarie di salute dell’imprenditore, malato di diabete e che in questi anni di carcere ha sofferto di palpitazioni, col regime che non ha consentito visite da parte di medici esterni.

Lo scorso 26 febbraio Lai aveva ottenuto a sorpresa una sentenza favorevole dall’Alta Corte di Hong Kong, che aveva annullato una condanna per truffa nei confronti dell’attivista. La decisione riguarda una sentenza a 5 anni e nove mesi di reclusione emessa nel dicembre del 2022 per una violazione relativa a un contratto d’affitto della sede del quotidiano Apple Daily.

di: Redazione - 6 Marzo 2026

Condividi l'articolo