Le operazioni
Missile iraniano abbattuto in Turchia, nave militare iraniana affondata nell’Oceano Indiano: la guerra si allarga sempre più
Nessuna vittima o ferito nell'Hatay. Ankara: "Abbiamo diritto di rispondere". Centinaia le persone disperse al largo dello Sri Lanka. Pentagono: "Non parliamo di 4settimane, ma potrebbero essere 6, 8, 3. Siamo noi a stabilire il ritmo"
Esteri - di Redazione Web
Si allarga alla Turchia e all’Oceano Indiano il conflitto innescato dall’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran, che ha risposto attaccando su più fronti tra Medio Oriente e Paesi del Golfo. Le unità di difesa aerea e missilistica della NATO nel Mediterraneo hanno intercettato neutralizzato missili balistici sparati dall’Iran verso la Turchia. “Nessuna minaccia contro il nostro territorio o il nostro spazio aereo resterà senza risposta”, ha fatto sapere Ankara. Affondata in un attacco sottomarino americano una nave militare iraniana che si trovava nell’Oceano indiano, al largo dello Sri Lanka.
Continua insomma l’escalation, al quinto giorno dall’inizio della guerra che più volte era stata minacciata e annunciata. Ancora non è arrivata l’ufficialità della nomina del figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, eliminato in un raid sabato mattina, Mojtaba, a Guida Suprema della Repubblica Islamica. L’annuncio potrebbe arrivare oggi. Le aviazioni di Tel Aviv e Washington stanno continuando a colpire, Teheran continua con il lancio di missili e droni nei Paesi del Golfo alleati degli USA. Continuano anche le operazioni di Israele in Libano, per colpire Hezbollah, storico alleato dell’Iran. Anche l’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato un drone diretto alla grande raffineria petrolifera Ras Tanura.
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“È stato stabilito che l’ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell’incidente”, ha scritto il ministero della Difesa turco in un comunicato. Ankara finora non era stata coinvolta nelle tensioni, aveva mantenuto la consueta posizione da battitore libero nell’area. È la seconda potenza dell’Alleanza Atlantica dopo gli Stati Uniti. “Non si sono state vittime o feriti nell’incidente – la dichiarazione del ministero della Difesa di Ankara – La nostra volontà e capacità di garantire la sicurezza del nostro Paese e dei nostri cittadini sono ai massimi livelli”. Il missile ha superato lo spazio aereo di Siria e Iraq.
La Turchia ha garantito che adotterà tutte le misure necessarie per difendere il proprio territorio e invita le parti coinvolte nel conflitto regionale a evitare ulteriori escalation. “Condanniamo gli attacchi dell’Iran contro la Turchia – il commento della portavoce dell’Alleanza Atlantica – La Nato è saldamente al fianco di tutti gli Alleati, compresa la Turchia, mentre l’Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione. La nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, compresa la difesa aerea e missilistica”. Continueranno le consultazioni con la NATO e con gli alleati mentre la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran continua ad allargarsi su più fronti.
Centinaia di persone risultano disperse e 78 sono ferite a causa dell’attacco di un sottomarino americano a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. “Alle 5:08 di questa mattina, la Marina dello Sri Lanka e la guardia costiera hanno ricevuto un messaggio sulla nave che stava affondando, chiamata ‘Iris Dena’, a 40 miglia nautiche dal distretto portuale meridionale di Galle”, ha dichiarato il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath. La marina militare dello Sri Lanka ha risposto a una richiesta di soccorso proveniente dalla nave iraniana, una delle più recenti fregate da guerra iraniane inclusa con l’accompagnatrice Iris Makran dal dipartimento degli USA in un elenco di sanzioni nel febbraio del 2023 con otto dirigenti di un produttore iraniano di droni. Almeno una trentina di persone sono state salvate secondo il ministro cingalese.
La rivendicazione è arrivata nel briefing al Pentagono del segretario alla Difesa Pete Hegseth. “L’Iran non può resistere più a lungo a noi. Ci assicureremo, attraverso la violenza dell’azione e le nostre capacità offensive e difensive di stabilire il tono e il ritmo di questa lotta. Gli unici limiti che abbiamo in questo è il desiderio del presidente Trump di ottenere effetti specifici per il popolo americano, ed è per questo che non parliamo di quattro settimane, ma potrebbero essere sei, otto, tre. In definitiva, siamo noi a stabilire il ritmo con cui il nemico è sbilanciato, e lo manterremo sbilanciato”.
Hegseth ha annunciato anche l’eliminazione del capo dell’unità iraniana che aveva tentato di assassinare Trump nel novembre del 2024. “È molto presto e, come ha detto il Presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo. Secondo, siamo solo al quarto giorno e i risultati sono stati incredibili, storici, davvero. Solo gli Stati Uniti d’America potevano guidare questa operazione”. Il New York Times ha intanto pubblicato dei retroscena secondo cui i leader iraniani sopravvissuti, già il giorno dopo gli attacchi, mentre si rifiutavano di negoziare in pubblico avrebbero contattato la CIA per trovare un accordo. “Gli iraniani vogliono parlare con noi, ma oramai è troppo tardi”, aveva detto ieri Trump. “I leader iraniani più importanti sono morti … dispersi o rannicchiati nei bunker, troppo terrorizzati persino per occupare la stessa stanza”.ha aggiunto Hegseth annunciando l’arrivo di altre forze più potenti per avere il controllo dei cieli iraniani in meno di una settimana. Il generale Dan Caine ha parlato di una diminuzione dell’86% dei missili balistici iraniani rispetto al primo giorno di combattimento.