A Brescia e Vicenza

Altri due morti sul lavoro in poche ore, la strage continua: uno puliva una canna fumaria, l’altro nel cantiere al depuratore

Una vittima aveva 46 anni e cinque figli, l'altro aveva 67 anni ed è stato ritrovato dai colleghi

Cronaca - di Redazione Web

17 Aprile 2026 alle 11:31

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Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 13-11-2021 Roma, Italia Manifestazione #BastaMortiSulLavoro promossa dai sindacati edili di Cgil Cisl Uil Nella foto: manifestazione dei lavoratori dell’edilizia per la sicurezza nei cantieri e la denuncia delle morti sul lavoro Photo Mauro Scrobogna /LaPresse Novembre 13, 2021  Rome, Italy #BastaMortiSulLavoro demonstration promoted by the construction unions of Cgil Cisl Uil In the photo: demonstration of construction workers for safety on construction sites and reporting of deaths at work
Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 13-11-2021 Roma, Italia Manifestazione #BastaMortiSulLavoro promossa dai sindacati edili di Cgil Cisl Uil Nella foto: manifestazione dei lavoratori dell’edilizia per la sicurezza nei cantieri e la denuncia delle morti sul lavoro Photo Mauro Scrobogna /LaPresse Novembre 13, 2021 Rome, Italy #BastaMortiSulLavoro demonstration promoted by the construction unions of Cgil Cisl Uil In the photo: demonstration of construction workers for safety on construction sites and reporting of deaths at work

Altre due tragedie sul posto di lavoro, altri due morti entrambi ieri pomeriggio, questa volta nel Nord Italia. Due uomini, in provincia di Brescia e a Vicenza, entrambe le vittime sono precipitate mentre stavano lavorando alla pulitura di una canna fumaria e in un cantiere di un depuratore per un nuovo impianto di essiccamento dei fanghi di depurazione. Entrambi sarebbero precipitati da altezze fatali, nessuno dei due ha avuto scampo. Secondo gli ultimi dati della Cub, la confederazione unitaria dei sindacati di base, sono state 1.093 le vittime sul lavoro in Italia nel 2025 con una diminuzione dei morti sul luogo di lavoro da 805 a 798 e un aumento da 285 a 295 di quelli in itinere.

Massimiliano Lauro era originario di Gavardo, aveva 46 anni ed era padre di cinque figli. È morto a Ospitaletto, in provincia di Brescia, dopo esser precipitato da un’altezza di circa dieci metri. Al momento dell’incidente non aveva con sé documenti di identificazione. Secondo le ricostruzioni stava pulendo una canna fumaria presso un’abitazione privata. Ancora in fase di accertamento le cause della caduta, al vaglio di chi indaga anche l’uso di dispositivi di sicurezza.

Sempre ieri, presso il depuratore di Casale a Vicenza, un altro incidente mortale. Vittima un uomo di 67 anni, originario di Como, trovato senza vita all’interno dell’area con traumi da caduta. Sul posto sono intervenuti sia i tecnici dello Spisal (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro) che la polizia. L’uomo avrebbe dovuto raggiungere i colleghi di lavoro per la pausa pranzo. Non vedendolo arrivare, alcuni di questi sono andati a cercarlo e l’hanno trovato esanime a terra, forse caduto da una scala. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

“Si è verificato un grave incidente sul lavoro al depuratore di Casale a Vicenza con una vittima. Il fatto è avvenuto all’interno del cantiere dove è in corso la costruzione di un nuovo impianto per l’essiccamento dei fanghi di depurazione. La vittima risulta impiegata in una delle ditte esterne incaricate dell’esecuzione lavori”, si legge in una nota ufficiale di Viacqua. La società ha aggiunto di essersi messa a completa disposizione delle autorità per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Secondo gli ultimi dati, diffusi pochi giorni dall’Inail, a febbraio 2026 sono aumentati gli incidenti sul lavoro (+2,4%) e gli infortuni in itinere (+8,5%) mentre sono calati i decessi (-27,8%). Le denunce di infortunio entro il mese di febbraio 2026 sono state 63.112, in aumento del 2,4% rispetto alle 61.641 del pari periodo 2025 e dello 0,9% sul 2023, e in diminuzione del 3,0% rispetto al 2024, del 38,8% sul 2022, del 9,5% sul 2021, dell’8,1% sul 2020 e dell’11,2% sul 2019. L’analisi ha evidenziato un aumento delle denunce al Sud (+20,5%), nel Nord-Est (+19,4%), nel Nord-Ovest (+7,7%), stabilità nelle Isole e un calo al Centro (-6,2%).

17 Aprile 2026

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