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Sondaggi politici elettorali: scivolano Meloni e Salvini mentre il gap tra SÌ e NO al referendum si accorcia, i partiti nell’ultima Supermedia

Come sono messi i partiti mentre la maggioranza raggiunge l'intesa sulla legge elettorale. Gli orientamenti di voto e le previsioni sul risultato del voto di fine marzo

News - di Redazione Web

27 Febbraio 2026 alle 11:44

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

Si misureranno insomma su questa nuova legge elettorale battezzata: Stabilicum. Premio di maggioranza alla coalizione che supera il 40%, ballottaggio tra il 35% e il 40%, nome del candidato premier sul programma e non sulla scheda, niente preferenze, soglia di sbarramento al 3% come nel Rosatellum che i partiti in solitaria, al 10% per le coalizioni. È la nuova legge elettorale su cui la maggioranza ha raggiunto un’intesa dopo giorni di riunioni e trattative e su cui i partiti organizzeranno probabilmente le prossime polemiche in vista delle elezioni politiche in programma nel 2027. Prima si dedicheranno tutti però alla battaglia referendaria sulla riforma della Giustizia in programma a fine marzo, i cui umori ha sondato anche la Supermedia di sondaggi YouTrend per Agenzia Italia.

Sembra restringersi progressivamente lo scarto tra chi voterà al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia e chi invece voterà NO. Le urne si apriranno i prossimi domenica 22 e lunedì 23 marzo, si tratta di una consultazione confermativa, quindi non sarà necessario il raggiungimento del quorum per approvare la modifica. Al momento i favorevoli sarebbero al 52,9%, un calo progressivo da percentuali che erano arrivate a sfiorare anche il 60%, mentre i contrari sarebbero al 48,8%, una crescita costante che a soltanto a metà gennaio era appena al 41,1%.

 

Continuano a scivolare, a perdere pezzi sia Fratelli d’Italia e Lega, ancora intontiti dal colpo inferto al loro elettorato dal clamoroso strappo del generale ex vice segretario della Lega ed eurodeputato Roberto Vannacci. Il partito della Presidente del Consiglio perde addirittura lo 0,6% e scivola al 29,1%, comunque imprendibile per ogni altra formazione. Il Carroccio invece perde lo 0,4%. Futuro Nazionale si piazza al 3%: proprio la soglia di sbarramento prevista dalla nuova proposta di legge elettorale. Scivola anche Forza Italia, dello 0,2%, fino all’8,9%. Stabile invece Noi Moderati di Maurizio Lupi, in fondo al listone all’1,1%.

 

Non approfitta di questi piccoli smottamenti il Partito Democratico guidato dalla segretaria Elly Schlein: stabile al 22,1%. Perde invece lo 0,2% il Movimento 5 Stelle dell’ex premier e “avvocato del popolo” Giuseppe Conte protagonista di un dibattito acceso con il ministro della Giustizia Carlo Nordio pochi giorni fa, è all’11,8%. Sale invece dello 0,4% Alleanza Verdi e Sinistra, fino al 6,7%. Azione di Carlo Calenda cresce, anche se minacciata da Vannacci, al 3,4%. Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,2%, +Europa all’1,6%. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto ai dati raccolti lo scorso 12 febbraio.

27 Febbraio 2026

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