Youtrend per Agi

Sondaggi politici elettorali: chi vincerà il referendum sulla Giustizia dopo le parole di Gratteri, i partiti nell’ultima Supermedia

Gli orientamenti di voto sui partiti, la battaglia referendaria tra Sì e No. Lo scarto dopo la presunta rimonta

Politica - di Redazione Web

13 Febbraio 2026 alle 13:03

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Conferma la rimonta del fronte del No su quello del che resta i vantaggio ma con uno scarto più largo rispetto ad altri sondaggi. Si dedica anche alla campagna elettorale sul referendum sulla riforma della Giustizia l’ultima Supermedia di sondaggi diffusa ieri da Youtrend per Agenzia Italia. Oltre agli orientamenti di voto, mentre esplodeva il caso delle parole del Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, secondo il super calcolo il fronte del Sì resta in vantaggio al 53% mentre il No resta staccato al 47%.

L’evoluzione ponderata dalla Supermedia fa notare comunque una perdita progressiva nei sondaggi da parte dei favorevoli alla riforma, che passano dal 56,1% di inizio novembre al 53% di oggi. Contestualmente salgono invece le quotazioni del fronte del NO che nello stesso lasso di tempo ha guadagnato dal 43,9% di pochi mesi fa. Si andrà al voto domenica 22 e lunedì 23 marzo, non è previsto quorum per il referendum confermativo.

 


Per quanto riguarda gli orientamenti di voto, la novità è sicuramente Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, protagonista di uno strappo clamoroso dal partito che lo aveva portato in trionfo e incoronato vice segretario. Sarebbe al 2,9%, una percentuale anche più stretta rispetto ad altre indagini. Quello che interessa sono tuttavia le conseguenze sugli altri partiti: il Carroccio per esempio scivola dello 0,7%, fino al 7,4%. Forza Italia invece cresce di mezzo punto percentuale fino al 9,1%.

Perde terreno anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, in perdita dello 0,4% fino al 12%. Cambia poco e niente invece per i primi della classe: Fratelli d’Italia è al 29,7%, il Partito Democratico è al 22,1%. Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,3%. Si deve guardare da Vannacci l’ex ministro e leader di Azione Carlo Calenda, al 3,2% grazie a una crescita dello 0,3%. Stabile al 2,3% Italia Viva di Matteo Renzi, chiudono il listone +Europa all’1,7% e Noi Moderati all’1,1%. Le variazioni sono state calcolate rispetto al 29 gennaio scorso.

 

13 Febbraio 2026

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