Ma ci sono critiche alla legge
Venezuela, ok all’amnistia per i prigionieri politici: il segnale di Delcy Rodriguez a Trump, libero alleato di Machado
L’ennesimo segnale di distensione, in particolare nei confronti degli Stati Uniti di Donald Trump. L’Assemblea nazionale del Venezuela, ovvero il parlamento unicamerale di Caracas, ha approvato in via definitiva una legge per l’amnistia nei confronti dei prigionieri politici incarcerati dal regime di Nicolas Maduro, catturato in un blitz delle forze armate statunitensi nella notte tra il 3 e 4 gennaio scorso e oggi a processo a New York assieme alla moglie Cilia Flores.
Si tratta di un provvedimento annunciato nelle scorse settimane dall’attuale presidente Delcy Rodríguez, in carica dopo la cattura di Maduro, di cui era vicepresidente.
L’amnistia permetterà di centinaia di prigionieri politici, incarcerati nel corso degli anni per aver criticato il governo Maduro: il provvedimento riguarda persone processate o condannate per reati legati a fatti politici, dal tentato golpe dell’aprile 2002 fino alla fine del 2025, per reati commessi a partire dal gennaio 1999, ovvero dall’ascesa al potere di Hugo Chávez, “padre politico” di Maduro. Al momento nelle carceri del Paese sono reclusi tra i 600 e i 900 prigionieri politici.
La legge, seppur votata all’unanimità dall’Assemblea nazionale, è stata criticata dall’opposizione e dalle organizzazioni per i diritti umani, che hanno espresso riserve sul testo finale di 16 articoli. Dall’amnistia verranno infatti esclusi i detenuti incarcerati con le accuse più gravi, come azioni violente e armate, spesso accuse utilizzate dal regime di Maduro per arrestare in maniera arbitraria avversarsi politici.
Altro punto che ha destato dubbi è che la liberazione dei prigionieri politici dovrà in ogni caso essere valutata dalle autorità giudiziarie venezuelane, largamente dipendente dal potere politico del regime.
Tra le personalità escluse dall’amnistia c’è anche Maria Corina Machado, premio Nobel per la pace e leader dell’opposizione. È stato invece scarcerato Venezuela Juan Pablo Guanipa, ex vice presidente dell’Assemblea nazionale e stretto alleato proprio della Machado.
“Dopo dieci mesi di clandestinità e quasi nove di detenzione ingiusta, confermo di essere completamente libero”, ha scritto Guanipa su Instagram, dove ha anche pubblicato una sua foto con la bandiera del Venezuela. Guanipa, che ha comunque criticato il provvedimento di amnistia come “documento imperfetto“, era stato arrestato poche ore dopo il suo precedente rilascio di prigione all’inizio del mese.