738 giorni dopo

Chi sono gli ostaggi israeliani liberati da Hamas: il pianista, il barista, i soldati, i gemelli: “Grazie Trump”

I biglietti scritti a mano dal premier Netanyahu e dalla moglie Sara Ben-Artzi: “Bentornato a casa, a nome dell’intero popolo di Israele. Ti abbiamo aspettato. Ti abbracciamo”

Esteri - di Redazione Web

13 Ottobre 2025 alle 10:09

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CORRECTS DATE People gather at a plaza known as the hostages square in Tel Aviv, Israel, Saturday, Oct. 11, 2025, prior to the release of Israeli hostages held in Gaza. (AP Photo/Emilio Morenatti) Associated Press/LaPresse
CORRECTS DATE People gather at a plaza known as the hostages square in Tel Aviv, Israel, Saturday, Oct. 11, 2025, prior to the release of Israeli hostages held in Gaza. (AP Photo/Emilio Morenatti) Associated Press/LaPresse

738 giorni dopo, gli ostaggi israeliani rapiti nei massacri di Hamas del 7 ottobre 2023 e prigionieri nella Striscia di Gaza per oltre due anni, sono stati liberati oggi. Atterrato questa mattina a Tel Aviv il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accolto trionfalmente. Parlerà alla Knesset, il parlamento israeliano, e nel pomeriggio partirà per l’Egitto dove discuterà il piano approvato la settimana scorsa, i cui punti meno chiari e indefiniti riguardano proprio il futuro della Striscia. Folla nella piazza degli ostaggi a Tel Aviv dove sono ore di commozione e giubilo.

I nomi degli ostaggi israeliani nell’elenco pubblicato da Hamas: Bar Kuperstein, Eviatar David, Yosef Haim Ohana, Segev Kalfon, Avitan Or, Elkana Buchbot, Maxim Harkin, Nimrod Cohen, Matan Tsengauker, David Cuneo, Eitan Horn, Matan Engerst, Eitan Mor, Gali Berman, Ziv Berman, Omri Miran, Alon Ohel, Guy Gilboa-Dalal, Rom Breslavsky e Ariel Cune. Il rilascio è cominciato con i primi sette ostaggi liberati nel nord della Striscia, è continueto con altri 13 liberati al sud. Non ce l’ha fatta Bipin Joshi, studente nepalese di agraria, l’unico ostaggio nepalese ancora nelle mani di Hamas. Lo ha dichiarato alla BBC l’ambasciatore in Israele, non ci sono notizie della sua sopravvivenza.

Angrest ha 22 anni, soldato, fu catturato all’interno di un carro armato. I fratelli Berman, gemelli di 28 anni, furono invece rapiti nel kibbutz Kfar Aza, al confine con la Striscia, sarebbero stati detenuti separatamente. Hanno anche nazionalità tedesca. Al festival musicale Nova, furono rapiti Alon Ohel, Guy Gilboa-Dalal ed Eitan Mor, hanno 24 i primi due e 25 anni il terzo. Ohel è un pianista con nazionalità israeliana, tedesca e serba. È stato rapito da un rifugio antiaereo, sarebbe rimasto cieco a un occhio a causa di una scheggia. Per lui sono stati portati dei pianoforte nelle manifestazioni degli ostaggi. Dalal era stato rapito con il suo miglior amico, Evyatar David. Mor era responsabile della sicurezza al rave. Braslavski ha 21 anni, lavorava nella sicurezza del festival: era apparso molto sofferente in un video diffuso dalla Jihad Islamica alcuni mesi fa. Herkin, 37 anni, anche lui rapito al rave.

Ohana ha 25 anni, barista, era riuscito a far fuggire altri israeliani prima della cattura. Bohbot, 36 anni, era dipendente del Nova festival. Or è stato rapito al festival con la fidanzata, Noa Argamani, rilasciata la scorsa estate. Anche Kalfon stava cercando di fuggire dal Festival quando è stato catturato. Miran, 48 anni, fu catturato con tutta la famiglia ma fu l’unico a essere trasportato nella Striscia. Horn ha 39 anni ed era in visita al fratello il 7 ottobre 2023 quando venne rapito nel kibbutz di Nir Oz, il fratello è stato rilasciato all’inizio di quest’anno. Kuperstein ha 23 anni e lavorava come guardia di sicurezza al festival. Zangauer ha 25 anni, la sua compagna era stata anche lei rapita ma già è stata rilasciata. Ariel e David Cunio hanno 28 e 35 anni, erano stati rapiti con altri familiari già liberati, compresa la figlia di cinque anni. Cohen ha 21 anni, soldato di leva di guardia nei pressi della Striscia il giorno degli attacchi.

Netanyahu ha fatto avere dei biglietti scritti a mano con la moglie Sara Ben-Artzi agli ostaggi liberati. “Bentornato a casa, a nome dell’intero popolo di Israele. Ti abbiamo aspettato. Ti abbracciamo”. Le liberazioni sono mediate dalla Croce Rossa. Gli ostaggi, una volta liberati, vengono portati in ospedale per i controlli medici. Hamas ha permesso agli ostaggi rapiti ancora prigionieri nella Striscia di telefonare alle famiglie in Israele mentre i primi venivano liberati. “Oggi è una giornata storica per Israele, stiamo aspettando il rilascio di 48 ostaggi dopo 738 giorni all’inferno. Ora gli ostaggi vivi si possono riunire con le loro famiglie e i morti potranno essere seppelliti”, ha dichiarato in un video la portavoce del governo di Israele Shosh Bedrosian.

L’organizzazione islamista ha pubblicato anche una lista di quasi duemila detenuti palestinesi nelle carceri di Israele che dovrebbero essere liberate nell’ambito dell’accordo: 250 condannate all’ergastolo, 1.716 detenute senza accuse precise e con processi sommari. Alcuni saranno rilasciati in Cisgiordania, altri direttamente all’estero presumibilmente in virtù delle loro doppie nazionalità. All’incontro sul futuro della Striscia di Gaza in Egitto, dove nel pomeriggio si recherà Trump, ci sarà anche la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.

13 Ottobre 2025

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