Crisi politica a Lima

Perù, rimossa con l’impeachment la presidente Dina Boluarte: era accusata di “incapacità morale”

Esteri - di Carmine Di Niro

10 Ottobre 2025 alle 10:59

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Perù, rimossa con l’impeachment la presidente Dina Boluarte: era accusata di “incapacità morale”

Dina Boluarte non è più la presidente del Perù. Con un voto di impeachment rapido, avviato giovedì mattina e concluso poco dopo la mezzanotte locale, intorno alle 8 del mattino italiano, Boluarte è stata rimossa con un voto trasversale.

Contro la presidente erano state infatti presentate ben quattro mozioni di sfiducia da tutte le parti politiche, compresa la maggioranza di destra che fino ad oggi aveva sostenuto la sua presidenza.

Ogni mozione ha ricevuto almeno 113 voti favorevoli su 130, ben oltre gli 87 voti necessari per la decadenza di Boluarte. Alla  presidente era stato chiesto di presentarsi poco prima della mezzanotte per esporre la sua difesa, ma, non essendosi presentata, i parlamentari hanno immediatamente proceduto al voto per la sua destituzione.

Contro la presidente venivano rivolte più accuse, in particolare di “incapacità morale” in relazione al mancato intervento per frenare le violenze crescenti nel Paese legate alla criminalità organizzata. Ma Boluarte era stata travolta anche da scandali personali, dalle accuse di corruzione per il possesso di alcuni orologi Rolex di grande valore (incongruente con lo stipendio della presidente del Perù, pari a meno di 4mila euro al mese) a quelle di negligenza per una assenza di una decina di giorni nell’estate del 2023 per sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica. Una serie di problemi che avevano fatto crollare il consenso della presidente nell’elettorato: secondo un sondaggio di fine settembre più del 93 per cento dei peruviani disapprovava il suo operato.

Dina Boluarte era presidente del Perù dal dicembre 2022, quando aveva sostituito Pedro Castillo. Anche quest’ultimo, ex insegnante di sinistra, era stato rimosso: l’accusa nei suoi confronti era quella di aver tentato un colpo di stato.

Boluarte era la vice, di Castillo: il suo governo cade a meno di sei mesi dalle elezioni generali grazie anche ai voti delle forze conservatrici, le stesse che ne avevano sin qui garantito la continuità.

Come previsto dalla Costituzione il presidente del Parlamento monocamerale peruviano, José Jeri, ha prestato giuramento come presidente ad interim del Paese, diventando così il settimo presidente dal 2016. Le prossime elezioni sono previste per l’aprile del 2026. “Costruiremo assieme accordi minimi. Il Peru’ attraversa una crisi politica costante, Istituzioni che non finiscono il loro mandato”, ha detto Jeri poco dopo aver giurato dinanzi all’emiciclo”.

10 Ottobre 2025

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