Mosca nega

Attacco “ibrido” russo all’aereo di von der Leyen: il jet atterrato in Bulgaria con mappe cartacee, interferenze sul Gps

Esteri - di Redazione

1 Settembre 2025 alle 12:20

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Attacco “ibrido” russo all’aereo di von der Leyen: il jet atterrato in Bulgaria con mappe cartacee, interferenze sul Gps

Nella giornata di domenica 31 agosto l’aereo che trasportava la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, diretto da Varsavia, in Polonia, a Plovdiv, in Bulgaria, è stato costretto ad atterrare “al buio”, con i piloti forzati all’utilizzo delle mappe cartacee.

La notizia è stata riportata oggi dal Financial Times. Secondo il quotidiano economico londinese il velivolo sarebbe stato colpito da un attacco russo, una interferenza sui sistemi Gps del jet in dotazione alla presidente della Commissione Ue.

I piloti, sprovvisti dei sistemi Gps che consentono un atterraggio più preciso e in qualsiasi condizione meteo, hanno fatto ricorso alle sole mappe cartacee per arrivare sulla pista di Plovdiv. Dopo la visita in ogni caso la presidente von der Leyen ha lasciato Plovdiv sullo stesso aereo senza incidenti.

Tutta l’area dell’aeroporto è rimasta senza Gps”, ha raccontato uno dei funzionari contattati dal Financial Times per commentare il caso, definito un’operazione di interferenza russa. Il jet, dopo aver sorvolato l’aeroporto per circa un’ora, ha quindi deciso di atterrare in modalità “manuale” facendo ricorso a mappe analogiche, non a caso ancora presenti in cabina per fare fronte ad emergenze di questo tipo, quando la strumentazione elettronica va fuori uso.

Un episodio in cui si sarebbe verificato un caso di jamming e spoofing Gps, ovvero la distorsione o l’accesso impedito ai sistemi di navigazione satellitare. Indiscrezioni di stampa sulle responsabilità russe confermate pubblicamente dalla portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle anticipazioni del Financial Times. “Possiamo effettivamente confermare che si è verificato un disturbo del segnale GPS, ma l’aereo è atterrato sano e salvo in Bulgaria. Abbiamo ricevuto informazioni dalle autorità bulgare secondo cui ciò è dovuto a una palese interferenza da parte della Russia. Siamo, ovviamente, consapevoli e in qualche modo abituati alle minacce e alle intimidazioni che sono una componente costante del comportamento ostile della Russia”, ha spiegato questa mattina la portavoce di von der Leyen.

Coinvolgimento russo che da Mosca viene seccamente smentito. “La Russia non c’entra con quanto è accaduto“, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. ”Sono errate le vostre informazioni” sul presunto coinvolgimento della Russia, ha detto Peskov al Financial Times.

Una situazione che nell’Est Europa non è nuova. Dallo scoppiare del conflitto in Ucraina si sono ripetuti problemi ai segnali satellitari e al funzionamento delle strumentazioni di bordo di numerosi voli commerciali diretti in particolare nel Nord Europea e nelle ex Repubbliche sovietiche. Come ricorda il Corriere della Sera, in diverse occasioni i voli di linea sono stati costretti ad essere dirottati altrove: era successo nel gennaio 2025 ad un Boeing diretto a Vilnius, capitale della Lituania, e costretto ad atterrare in Polonia, mentre per un mese la compagnia finlandese Finnair si è vista costretta a sospendere i suoi collegamenti per Tartu, in Estonia, per le difficoltà a far atterrare i velivoli colpiti dagli attacchi al sistema Gps.

di: Redazione - 1 Settembre 2025

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