La rivelazione ad Al Jazeera

Gaza: Hamas accetta la nuova proposta di cessate il fuoco, rilascerà 10 ostaggi israeliani

Una tregua di 60 giorni mentre in Israele milioni di persone manifestano per la pace. Ma Netanyahu rilancia l’invasione e nel frattempo Amnesty parla di “campagna deliberata di carestia” ai danni dei palestinesi

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

19 Agosto 2025 alle 18:21

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FILE – AP Photo/Fatima Shbair, File – Associated Press / LaPresse
FILE – AP Photo/Fatima Shbair, File – Associated Press / LaPresse

Hamas accetta la nuova proposta di cessate il fuoco avanzata dai mediatori. Lo ha riferito una fonte del movimento ad Al Jazeera, confermando il via libera all’intesa presentata domenica scorsa. Il piano prevede una tregua di 60 giorni, il rilascio di 10 ostaggi israeliani vivi e la restituzione dei corpi di altri 18 prigionieri. Previsto anche l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza sotto il coordinamento della Mezzaluna Rossa, delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni. I negoziati per una cessazione definitiva del conflitto dovrebbero partire con l’inizio della tregua.

Le proteste in Israele

Intanto, in Israele, un milione di persone manifesta. Addirittura, 2,5 milioni. Comunque, una enormità per un Paese che non raggiunge i 10 milioni di abitanti. È l’altro Israele. Che non vuole arrendersi ai guerrafondai messianici che governano lo Stato ebraico. “Siamo qui per dimostrare il vero spirito israeliano, sostenere le famiglie degli ostaggi. Siamo qui per dimostrare che ogni persona, ogni israeliano, madri, padri, soldati, stanno manifestando perché sostengono ogni sforzo per portare indietro i nostri ostaggi”. Ne è convinto Nir Gartzman, che da Haifa si è spostato a Tel Aviv per prendere parte alla grande manifestazione di domenica. Con lui, oltre 500mila persone in piazza degli Ostaggi e, nel corso della giornata, decine di migliaia in tutto il Paese, fino a «2,5 milioni» secondo gli organizzatori. Dal palco della piazza di Tel Aviv parla Yarden Bibas, che nelle segrete della Striscia ha perso la moglie Shira e i piccoli Ariel e Kfir, portato via quando aveva 9 mesi. Ilana Gritzewsky, rilasciata nel novembre del 2023, inscena un matrimonio con il fidanzato Matan, tenuto a Gaza. La madre Einav ha reso pubblico un video del ragazzo, girato dai carcerieri nel gennaio dell’anno scorso.

«Coloro che oggi chiedono di porre fine alla guerra senza sconfiggere Hamas non solo stanno irrigidendo la posizione di Hamas e allontanando il rilascio dei nostri ostaggi, ma stanno anche garantendo che le atrocità del 7 ottobre si ripeteranno ancora e ancora, e che i nostri figli e figlie dovranno combattere ancora e ancora in una guerra senza fine». Così Netanyahu in apertura della riunione settimanale di governo, diffuse in una nota del suo ufficio. «Per fare progressi nel rilascio dei nostri ostaggi e per garantire che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele, dobbiamo completare la missione e sconfiggere Hamas» ha aggiunto. E allora che la guerra di occupazione continui. In una discussione che si è conclusa domenica sera al Comando Meridionale, il Capo di Stato Maggiore dell’Idf Eyal Zamir ha approvato il piano operativo per l’occupazione di Gaza City. Domani dovrebbe presentare il piano al ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che dovrebbe approvarlo. Lo riporta Channel 12. «Nella prossima campagna a Gaza, si cercherà di ridurre al minimo l’impiego delle forze di riserva», ha detto Zamir, «la prevista evacuazione della popolazione durerà poco meno di due mesi e ci stiamo preparando alla complessità del trasferimento dei residenti; pertanto, ci stiamo attrezzando con una serie di strumenti per indurli a lasciare la città e dirigersi verso le aree umanitarie. Successivamente, si procederà alle fasi di accerchiamento, ingresso e conquista di Gaza City».

L’allarme carestia a Gaza

Israele sta conducendo una «deliberata campagna di carestia» a Gaza. Lo ha denunciato Amnesty International in una dichiarazione diffusa ieri, mentre le Nazioni Unite e numerose Ong continuano a lanciare l’allarme sull’imminente carestia nel territorio palestinese devastato dalla guerra. «La mortale combinazione di fame e malattie non è una conseguenza sfortunata delle operazioni militari israeliane a Gaza. È il risultato intenzionale di piani e politiche che Israele ha progettato e attuato negli ultimi 22 mesi per infliggere deliberatamente ai palestinesi di Gaza condizioni di vita calcolate per provocarne la distruzione fisica», ha scritto l’organizzazione per i diritti umani.
Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che cinque palestinesi, tra cui due bambini, sono morti per malnutrizione nelle ultime 24 ore: lo riporta Al Jazeera. Il dato porta a 263 il numero totale delle persone decedute nella Striscia a causa della fame e della malnutrizione dall’inizio delle ostilità, tra cui 112 bambini.

«La vita qui è molto, molto difficile», dice il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli. «E’ arrivato un ordine di evacuazione di tutto il quartiere. E hanno detto che cominciano a distribuire tende. Uno può pensare che è una bella notizia, “che bello!”, ma questo è un ordine all’evacuazione di tutta la città di Gaza», ma «dove possono trovare spazio tutti gli abitanti» della Striscia, «due milioni e trecentomila persone…». In alcune registrazioni, senza data, ma che secondo Channel 12 sono state registrate “negli ultimi mesi”, trasmesse dall’emittente televisiva israeliana, il generale israeliano a capo dell’intelligence militare il 7 ottobre ha dichiarato che 50 palestinesi devono morire per ogni persona uccisa quel giorno e che «non importa ora se sono bambini». Aharon Haliva ha affermato che il bilancio delle vittime a Gaza, che ha stimato in oltre 50.000 morti, era «necessario» come «messaggio alle generazioni future» di palestinesi.

19 Agosto 2025

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