L'inchiesta del Financial Times

Gaza, anche gli uomini del Tony Blair Institute coinvolti nel progetto sulla “Riviera” promossa da Trump

Esteri - di Redazione

7 Luglio 2025 alle 15:19

Condividi l'articolo

Gaza, anche gli uomini del Tony Blair Institute coinvolti nel progetto sulla “Riviera” promossa da Trump

Donald Trump avrà anche cambiato idea, proponendosi ora come promotore di un cessate il fuoco a Gaza e “garante” della tregua tra Israele ed Hamas, ma solamente cinque mesi fa, a febbraio, proponeva via social l’orrido e criminale progetto della “Riviera di Gaza”, la cacciata di due milioni di palestinesi per fare posto ad un enorme complesso turistico.

A quel progetto, scrive il Financial Times, il più noto e prestigioso quotidiano finanziario britannico, avevano lavorato anche membri dello staff del Tony Blair Institute, società fondata dall’ex primo ministro laburista britannico, che fornisce consulenze ai governi mondiali dietro lauti compensi.

Blair, inquilino di Downing Street 10 per dieci anni dal 1997 al 2007, d’altra parte ha sempre manifestato un certo interesse per il Medio Oriente: schierò la Gran Bretagna al fianco dell’alleato statunitense nel 2003 per l’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein, operazione militare nata sulla base di presunte armi chimiche in mano al regime che mai furono trovate nel Paese.

Oltre 20 anni dopo emerge come nell’organizzazione creata da Blair sia stata coinvolta nelpiano di deportazione dei gazawi dalla Striscia: il Financial Times scrive in particolare che due membri dell’istituto fondato dall’ex premier britannico siano stati coinvolti durante lo sviluppo del progetto, stilato per volere dell’amministrazione Trump dal Boston Consulting Group, una delle maggiori società di consulenza strategica mondiali, assieme ad alcuni uomini d’affari israeliani.

L’inchiesta del quotidiano londinese specifica che il Tony Blair Institute non ha redatto né approvato la presentazione finale del progetto, dopo un iniziale tentativo da parte dell’organizzazione di negare del tutto il proprio coinvolgimento, così come il Boston Consulting Group ha sostenuto che l’iniziativa era stata portata avanti all’insaputa dei vertici della società e ha licenziato i due partner. Eppure, spiega il Ft, i due membri dell’organizzazione fondata da Blair hanno preso parte alle discussioni che si sono tenute alla Casa Bianca e da uno di loro sarebbe stato presentato un progetto dettagliato sugli interventi da svolgere per trasformare l’enclave palestinese nella Riviera mediorentale.

Una corsa alla smentita arrivata solo dopo l’inchiesta del quotidiano della City londinese, che fa aumentare il sospetto che lo scorso febbraio il tentativo da parte dell’amministrazione Trump e di Israele di mettere mano su Gaza per trasformarla in un “parco giochi” e disfarsi dei palestinesi sia stato tutt’altro che una boutade.

di: Redazione - 7 Luglio 2025

Condividi l'articolo