Il 25enne ritrovato morto

Alex Marangon: le ultime ore, la paura del raduno sciamanico, l’appello della madre: “Chi sa parli”

Il giallo della morte del barman 25enne, ritrovato sul greto del Piave dopo aver partecipato al raduno nell'Abbazia. Si indaga per omicidio a carico di ignoti

Cronaca - di Redazione Web - 8 Luglio 2024 alle 12:11

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FOTO DA VIGILI DEL FUOCO
FOTO DA VIGILI DEL FUOCO

Per la madre di Alex Marangon, il barman 25enne di Marcon ritrovato senza vita sul greto del Piave i provincia di Treviso, “hanno paura di parlare ma a questo punto si mettano la mano sul cuore”. La voce di Sabrina Bosser al TG1 della Rai. Chi sa parli, ha chiesto la donna, madre del 25enne morto per cause violente e non accidentali come accertato da autopsia e inquirenti. Marangon aveva partecipato a una sorta di raduno – definito new age, psichedelico o sciamanico – all’abbazia di Vidor. Ancora mistero su quello che è accaduto, la Procura di Treviso ha aperto un’indagine per omicidio volontario a carico di ignoti.

Il medico legale ha rinvenuto lesioni sulla tempia sinistra e numerose costole rotte. Un occhio tumefatto, un’emorragia interna, lividi al torace. La vittima sarebbe stata colpita con un bastone o con una pietra. L’arma del possibile delitto non è stata ritrovata. All’inizio si era pensato a un suicidio o a un incidente. La svolta è arrivata dopo l’autopsia, gli investigatori hanno chiarito che si è trattato di un decesso di natura “non accidentale”. Le ipotesi di chi indaga sono fondamentalmente due: Marangon picchiato a morte e gettato nel fiume oppure caduto in acqua accidentalmente durante una colluttazione.

Le indagini sulla morte di Alex Marangon

Al centro delle indagini, a questo punto, il buco di tre ore dalla scomparsa dall’Abbazia all’allarme lanciato alle autorità. Una ventina i partecipanti al raduno nell’Abbazia di Santa Bona a Vidor, prevista l’assunzione di erbe allucinogene. Ascoltati dai carabinieri almeno cinque partecipanti, tra cui gli organizzatori e il santone sciamano colombiano Jhonni Daniel Benavides, tra i fondatori del movimento. Presto saranno sentiti altri giovani presenti. “Che dicano qualcosa, perché non può finire la faccenda. Bisogna che venga a galla tutto quanto”, l’appello della madre al TG1.

Cos’era il raduno all’Abbazia di Vidor

Doveva essere una sorta di rito di purificazione del corpo e dell’anima tramite la musica e tramite la somministrazione di infusi e di erbe dagli effetti psichedelici come l’ayahuasca. Marangon aveva prenotato una stanza nella struttura. Secondo quanto riporta l’ANSA il 25enne aveva timore di partecipare al raduno dopo aver partecipato ad altri due incontri. Non si sa per quale ragione. Non è chiaro se questo dettaglio sia stato verificato da fonti investigative, sarebbe emerso dalla testimonianza di una persona vicina al ragazzo. Dalla stampa locale, Il Gazzettino, è emerso anche il dettaglio della scomparsa di due partecipanti al rito che avrebbero potuto contribuire con le loro testimonianze a chiarire l’accaduto.

Le ultime ore di Alex Marangon

Marangon si sarebbe alzato e sarebbe uscito dalla cappella all’improvviso, secondo quanto raccontato dalle ricostruzioni degli interrogati, e sarebbe stato seguito da due persone. È sparito nella sera tra sabato 29 e domenica 30 giugno. A far scattare l’allarme per la scomparsa del giovane, i proprietari dell’area dove si stava svolgendo il raduno, che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri – l’abbazia di Santa Bona è di proprietà dei conti Da Sacco. Il corpo è stato ritrovato tre giorni dopo, a una decina di chilometri dall’abbazia. Non è escluso che ad aggredire la vittima sia stata più di una persona.

8 Luglio 2024

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