Tecnologia in carcere

In Usa un’App migliora le vite dei detenuti, in Italia li uccidiamo

Questo approccio innovativo all’istruzione carceraria, con tablet sicuri e risorse educative complete, potrebbe migliorare significativamente le opportunità nelle carceri italiane.

Giustizia - di Alessandro Piana - 17 Giugno 2024 alle 07:00

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In Usa un’App migliora le vite dei detenuti, in Italia li uccidiamo

Nel 2020, una nuova realtà è emersa nel settore delle comunicazioni degli istituti penitenziari americani, con l’intento di innovare il modo in cui i detenuti si connettono con il mondo esterno. Ameelio, il primo fornitore americano senza scopo di lucro di servizi digitali per carcerati, offre gratuitamente servizi di comunicazione e strumenti educativi ai reclusi. Per anni, i costi delle comunicazioni tra detenuti e familiari hanno gravato pesantemente sulle famiglie americane, con una chiamata di 15 minuti che poteva costare fino a 25 dollari. Ameelio ha cambiato questo panorama, rendendo gratuite le chiamate vocali, le videochiamate e i messaggi elettronici per i detenuti. La loro piattaforma, operativa dal 2021, copre attualmente tre sistemi carcerari statali, con servizi attivi in 35 prigioni e per oltre 32.000 detenuti.

Oltre alla comunicazione, Ameelio è attiva anche nel campo dell’istruzione carceraria. Grazie a un tablet appositamente pensato per l’utilizzo nelle carceri e a una biblioteca digitale completa, i detenuti possono accedere a ebook, corsi e opportunità di apprendimento virtuale. Questo accesso all’istruzione è fondamentale non solo per lo sviluppo personale, ma anche per ridurre i tassi di recidiva, dotando i detenuti delle competenze necessarie per un reinserimento di successo nella società. L’impatto dei servizi di Ameelio è stato immediatamente riconosciuto, e la no profit Ameelio è stata riconosciuta tra le 100 aziende più influenti del 2023 secondo TIME Magazine. Attualmente opera in Stati come Iowa, Colorado e Mississippi, a cui si aggiungerà anche il Massachusetts.

In Italia, le problematiche degli istituti penitenziari sono simili a quelle statunitensi: suicidi, sovraffollamento, accesso limitato alle risorse educative e difficoltà di comunicazione. Secondo gli ultimi dati, solo nel 2024 ci sono già stati 42 suicidi. Inoltre, le condizioni di sovraffollamento impediscono spesso un supporto individualizzato e adeguate risorse educative. Per molte famiglie italiane, mantenere i contatti con i propri cari detenuti è una sfida significativa. Le telefonate e le comunicazioni digitali sono limitate o non presenti, costringendo le famiglie a lunghe e onerose trasferte per poter vedere i propri cari ristretti. La possibilità di un sistema sicuro e gratuito che permetta la comunicazione, potrebbe essere una soluzione vitale nelle carceri italiane, alleviando gli oneri finanziari di tutte le parti e rafforzando i legami familiari, essenziali per la riabilitazione e il reinserimento.

Questo approccio innovativo all’istruzione carceraria, con tablet sicuri e risorse educative complete, potrebbe migliorare significativamente le opportunità nelle carceri italiane. Ciò permetterebbe a educatori, università e altri professionisti di fornire programmi di formazione professionale adeguati, colmando il gap di competenze necessario per un reinserimento efficace nella società. Inoltre, le videochiamate gratuite potrebbero facilitare consulti sanitari preliminari tra medici e detenuti, migliorando l’accesso alle cure mediche. L’implementazione della tecnologia di Ameelio in Italia potrebbe riformare in modo significativo il funzionamento degli istituti penitenziari, trattando l’istruzione e la comunicazione come diritti fondamentali e non come privilegi. Questo cambiamento è cruciale per ridurre i tassi di recidiva e favorire il reinserimento sociale. Fornendo piattaforme sicure e conformi agli standard di privacy come il GDPR, si garantisce che le comunicazioni siano sicure e rispettino i diritti e la dignità di tutte le parti coinvolte.

Per l’Italia, adottare un modello analogo a quello statunitense significa non solo migliorare le condizioni carcerarie, ma anche impegnarsi per la riabilitazione e il trattamento olistico dei detenuti. Mentre Ameelio cerca di espandere il suo impatto a livello globale, gli istituti penitenziari italiani hanno l’opportunità unica di essere pionieri di queste riforme in Europa. Invitiamo i politici, i leader tecnologici e i sostenitori della giustizia sociale in Italia a considerare i vantaggi del modello di Ameelio. Collaborando con Ameelio, l’Italia può fare da apripista a servizi penitenziari innovativi, umani ed economici. Insieme, si può forgiare un percorso verso un sistema carcerario che riabiliti e reintegri veramente, trasformando le sfide di oggi nei trionfi di domani.

*Rappresentante di Ameelio per l’Europa

17 Giugno 2024

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