Lo Yemen in fiamme

Ribelli Houthi colpiscono nave portacontainer Msc nel mar Rosso: sulla missione Aspides Parlamento compatto

Esteri - di Redazione - 5 Marzo 2024

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Ribelli Houthi colpiscono nave portacontainer Msc nel mar Rosso: sulla missione Aspides Parlamento compatto

L’offensiva dei “ribelli” Houthi, il gruppo armato yemenita finanziato e armato dall’Iran, prosegue nonostante lo schieramento nel Mar Rosso di navi da guerra occidentali.

Il Centcom, il Comando centrale americano, ha riferito che sono stati lanciati due missili antinave contro la portacontainer M/V MSC Sky II nel Golfo di Aden, causando “danni”. A bordo della nave, battente bandiera liberiana e di proprietà svizzera, è scoppiato un incendio poi domato dall’equipaggio.

Le notizie iniziali indicano che non ci sono feriti, la nave non ha richiesto assistenza e ha continuato la navigazione“, ha riferito il Comando centrale americano, secondo cui uno dei due missili ha colpito la nave diretta verso Gibuti, mentre l’altro ha mancato l’obiettivo. L’attacco è avvenuto tra le 15.50 e le 16.15 mentre l’imbarcazione di MSC era a 91 miglia nautiche a sudest di Aden.

A commentare quanto accaduto, mettendo in luce l’assurdità della strategia degli Houthi, è questa mattina il ministro della Difesa italiana Guido Crosetto, che oggi sarà in Parlamento per il via libera alla missione Ue Aspides: “I ribelli yemeniti Houthi hanno attaccato la nave portacontainer Sky II, battente bandiera liberiana e di proprietà svizzera, diretta verso Gibuti. Non mi risulta che nè la Svizzera, né la Liberia né Gibuti abbiano mai partecipato in alcun modo al conflitto in atto a Gaza“, ha notato polemico Crosetto su X.

Dopo qualche ora le forze americane hanno abbattuto altri due missili antinave lanciati dagli Houthi. In un post su X, il Centcom ha riferito che alle 20 di ieri ora locale è stata condotta un’operazione di “autodifesa” contro due missili antinave che rappresentavano “una minaccia immediata ai mercantili e alle navi della Marina americana nella regione”.

La missione Aspides

Sullo sfondo, in Italia, c’è la questione “politica” riguardate il Mar Rosso. Il Movimento 5 Stelle si è infatti astenuto in commissione Difesa ed Esteri nel voto di autorizzazione della missione Aspides, l’operazione europea che ha l’obiettivo di proteggere le navi civili in transito davanti alle coste dello Yemen, da settimane bersagliate dagli attacchi dei ribelli Houthi.

Un “assaggio” si è avuto con l’abbattimento da parte del cacciatorpediniere italiano Caio Duilio, che ha abbattuto un drone del gruppo armato yemenita indirizzato proprio contro la nave italiana.

Al centro delle divisioni nelle opposizioni è la natura dell’operazione, la sua presunta ambiguità, almeno stando ai pentastellati e alla sinistra di AVS, che non ha partecipato al voto in commissione. La richiesta grillina per un voto compatto del Parlamento è che il testo venga riformulato nel passaggio in cui si parla dei compiti “eminentemente difensivi dell’operazione Aspides, cassando l’avverbio “eminentemente”.

Cinque Stelle che, come spiegano fonti parlamentari all’Ansa, voteranno a favore anche della risoluzione di maggioranza. I pentastellati, che hanno insistito affinché “fosse messo nero su bianco” che la nuova missione internazionale Aspides avesse carattere solo difensivo, hanno ottenuto anche il parere favorevole dell’esecutivo alla loro risoluzione.

Cosa prevede la missione Aspides

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando alla Camera, ha assicurato che la missione Aspides “non è diretta contro nessuno, ma a difesa di un principio: la libertà e la sicurezza della navigazione. Solo facendo rispettare questo principio è possibile assicurare sicurezza e benessere alla regione”.

Secondo il ministro, “e risposte saranno condotte nel pieno rispetto del diritto internazionale, quello consuetudinario e il diritto all’autodifesa in caso di attacco imminente o in corso, su navi proprie o di terzi, così come previsto all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Aspides agirà inoltre in piena conformità con la Convenzione Onu sul diritto del mare“.

di: Redazione - 5 Marzo 2024

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