Alle urne sull'isola

Elezioni in Sardegna 2024: sondaggi, candidati, orari, spoglio, come si vota, partiti

Domenica elettorale sull'isola. Banco di prova per i partiti in vista delle Europee e per i leader di partito: sfida Meloni-Schlein per Procura. Niente ballottaggio: un solo turno, vince chi prende più voti.

News - di Redazione Web

26 Febbraio 2024 alle 09:38 - Ultimo agg. 26 Febbraio 2024 alle 10:01

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE + FACEBOOK
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Primo appuntamento importante dell’anno elettorale in Italia: in Sardegna, un banco di prova prima delle elezioni europee di giugno per i leader di partito. Quattro i candidati: Alessandra Todde, Paolo Truzzu, Renato Soru e Lucia Chessa, secondo l’ordine in cui i loro nomi compariranno sulla scheda elettorale, dopo il sorteggio in Corte d’appello a Cagliari. Urne aperte dalle 6.30 alle 22 per eleggere il nuovo governatore e il Consiglio regionale. Non è previsto il ballottaggio. Un solo turno: vince chi prende più voti. Lo spoglio comincerà alle 7:00 di lunedì 26 febbraio.

Il candidato del centrodestra è stato scelto dopo un lungo braccio di ferro all’interno della maggioranza: l’ha spuntata Giorgia Meloni, una sconfitta o una vittoria porterebbero quindi entrambe alla premier. Fratelli d’Italia, che nel settembre del 2022 è risultato il primo partito e continua a esserlo secondo i sondaggi, vuole più governatori e sindaci, in linea con il suo peso elettorale. Il voto è anche un test per il centrosinistra, in particolare per la segretaria del Partito Democratico: Elly Schlein ha optato per l’alleanza con il Movimento 5 Stelle con la candidata Alessandra Todde. Niente primarie.

Si tratta quindi di un test per il cosiddetto “campo largo” o “progressista”. Considerato il peso delle scelte optate dalle due leader dei due primi partiti italiani, si può considerare il voto in Sardegna anche come una sfida per procura tra Meloni e Schlein. L’ex Terzo Polo invece sostiene Renato Soru.

Chi sono i candidati alle elezioni in Sardegna

Alessandra Todde è deputata del Movimento 5 Stelle, alla guida di una coalizione formata da dieci liste: Pd, M5S-A Innantis, Progressisti, Alleanza Verdi Sinistra, Uniti per Alessandra Todde, Sinistra Futura, Psi-Sardi in Europa, Fortza Paris, Orizzonte Comune e Demos. Classe 1969, di Nuoro, ingegnere, imprenditrice e manager. Per anni ha lavorato all’estero, si è occupata di energia ed evoluzione digitale. È stata sottosegretaria nel governo Conte II e viceministra dello Sviluppo economico nel governo Draghi allo Sviluppo Economico.

Paolo Truzzu è sindaco di Cagliari e vicepresidente ANCI. Laurea in Scienza Politiche, ha 52 anni ed è esponente di Fratelli d’Italia. È sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da nove liste: FdI, FI, Lega, Psd’Az, Riformatori Sardi, Sardegna al Centro 20Venti, Udc, Alleanza Sardegna-Pli, Dc di Rotondi. Dal 2014 è consigliere regionale.

Renato Soru è sostenuto dalla Coalizione Sarda: Azione-+Europa-Upc, Italia Viva, Progetto Sardegna, Liberu, Vota Sardigna e Rifondazione comunista. Corre per la terza volta per la Presidenza della Regione. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore finanziario a Milano e Londra e, tornato in Sardegna, ha fondato Tiscali. Nel 2004 vinse le elezioni regionali con una coalizione di centrosinistra e civica. Tra il 2014 e il 2016 è stato europarlamentare e segretario regionale del Pd. Ha lasciato i dem l’anno scorso.

Lucia Chessa, classe 1960, è la candidata sostenuta dalla lista Sardigna R-esiste. Insegnante, è stata per dieci anni sindaca di Austis, è segretaria del partito Rossomoli dal 2021. Dal 2010 al 2015 ha fatto parte del Cal, il Consiglio delle autonomie locali della Sardegna. È stata anche presidente della Comunità montana Gennargentu Mandrolisai.

Come si vota alle elezioni regionali in Sardegna

Per votare saranno necessari come sempre tessera elettorale e documento di riconoscimento. Si voterà su una scheda di colore verde. È possibile votare soltanto per un candidato presidente; per una lista, con il voto che si estende al candidato collegato; tracciare una X sia sul nome del candidato presidente che sul simbolo della lista. Permesso il voto disgiunto: si può quindi scegliere sia una lista che un candidato presidente non collegato. Si possono esprimere fino a due preferenza scrivendo i nomi dei candidati al consiglio. Nel caso in cui si voglia optare per due voti, si deve esprimere una preferenza per un uomo e un’altra per una donna. Pena: annullamento della seconda scelta.

26 Febbraio 2024

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