A Cisterna di Latina

Chi è Christian Sodano: il finanziere 27enne che ha ucciso madre e sorella dell’ex fidanzata, Desyrée Amato

Il maresciallo della Guardia di Finanza in servizio a Ostia. Non aveva accettato la fine della relazione con l'ex fidanzata, troncata la scorsa settimana. Non è il primo delitto maturato in ambienti affettivi o familiare consumato con pistola di ordinanza

Cronaca - di Redazione Web

14 Febbraio 2024 alle 10:22 - Ultimo agg. 19 Febbraio 2024 alle 08:00

Condividi l'articolo

FOTO DA SOCIAL
FOTO DA SOCIAL

Desyrée Amato si è salvata soltanto perché è riuscita a nascondersi in bagno. Non ci sono riuscite invece Nicoletta Zomparelli, 46 anni, e Reneè Amato, 19 anni; madre e sorella Desyrée, uccise entrambe dall’ex fidanzato della 22enne scampata al massacro che si è verificato nella villetta in periferia a Cisterna di Latina. Bloccato dai carabinieri il 27enne Christian Sodano, quando sono intervenuti sul posto i militari hanno trovato la ragazza nascosta in un angolo, sconvolta. La Procura di Latina ha aperto un fascicolo sul duplice omicidio.

Sodano e Amato si erano lasciati da poco, avrebbero avuto un litigio molto duro e la madre e la sorella della ragazza sarebbero intervenute per difendere la 22enne. E a quel punto il finanziere avrebbe esploso alcuni colpi di pistola. Colpi esplosi dalla pistola di ordinanza del 27enne che dopo aver si sarebbe allontanato dall’abitazione.

Il duplice omicidio a Cisterna di Latina

Sodano è originario di Minturno, vicino Formia. Prestava servizio a Ostia, maresciallo. È stato rintracciato e fermato dalla squadra mobile nel quartiere Q4 nei pressi dell’abitazione di un parente. Stava provando a tornare a casa. Desyrée Amato ha raccontato nell’interrogatorio che aveva lasciato la settimana scorsa l’ex fidanzato dopo una relazione durata circa un anno. Secondo quanto ricostruito, il finanziere 27enne non aveva accettato la fine del rapporto. Aveva continuato a frequentare l’abitazione della ragazza, ci aveva anche dormito lunedì notte.

Il duplice femminicidio si è consumato nel quartiere denominato “San Valentino” proprio alla vigilia della festa degli innamorati. “Una comunità sconvolta dall’ennesima tragedia che ha visto vittime due donne, una madre e una figlia, per mano di un uomo violento. Tutta la nostra comunità si stringe intorno al dolore lacerante dei familiari”, ha scritto nel suo messaggio di cordoglio il sindaco di Cisterna di Latina, Valentino Mantini.

I femminicidi compiuti con pistole di ordinanza

Quello di Cisterna di Latina non è l’unico caso di un omicidio commesso in ambito familiare o affettivo con una pistola d’ordinanza. Già a Cisterna di Latina, nel 2018, l’appuntato dei Carabinieri in servizio a Velletri Luigi Capasso sparò alla moglie da cui si stava separando. La ferì gravemente e uccise le due figlie prima di togliersi la vita. Lo stesso anno un femminicidio simile a Cersosimo, in provincia di Potenza: la guardia giurata Vincenzo Valicenti, 41 anni, uccise, a pochi metri dalla scuola elementare dove la donna aveva appena accompagnato il figlio di 7 anni, la moglie di 30 anni, Angela Ferrara, a colpi di pistola. E poi si tolse la vita.

Era il 2020 quando a Vairano Patenora, in provincia di Caserta, il maresciallo della Finanza Marcello de Prata, 52 anni, uccise la moglie di 45 anni e la cognata, ferì i suoceri e si tolse la vita. 15 colpi di pistola d’ordinanza. Secondo quanto ricostruito all’epoca dei fatti l’uomo era contrario alla separazione, da poco aveva avuto notizia della notizia di fissazione dell’udienza davanti al giudice. Appena lo scorso giugno, la poliziotta di 58 anni Pier Paola Romano venne uccisa a colpi di pistola nell’androne di casa dal collega Massimiliano Carpineti. Un altro caso di omicidio-suicidio.

14 Febbraio 2024

Condividi l'articolo