L'approvazione Aifa

Tumore al polmone: cos’è il Lorlatinib, il farmaco che blocca la neoplasia e la progressione della malattia

L'approvazione di AIFA per uno specifico sottogruppo di pazienti, con mutazione di ALK. Per lo più giovani e non fumatori

Salute - di Redazione Web - 25 Gennaio 2024

CONDIVIDI

Photo lapresse/Stefano Cavicchi 26/10/2017 Brescia/ita sanita’ un paziente si sottopone ad una risonanza nucleare per individuare il tumore al polmone
Photo lapresse/Stefano Cavicchi 26/10/2017 Brescia/ita sanita’ un paziente si sottopone ad una risonanza nucleare per individuare il tumore al polmone

Si chiama Lorlatinib e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha concesso la rimborsabilità del farmaco per malati con tumore ai polmoni non a piccole cellule in stadio avanzato di tipo ALK positivo. È una nuova terapia capace di bloccare la progressione di una neoplasia. Il via libera dell’AIFA è arrivato sulla scorta dello studio CROWN. La sperimentazione ha coinvolto 104 ospedali in 23 Paesi in tutto il mondo, 296 pazienti.

Il nuovo farmaco non è destinato a tutte le persone affette da carcinoma polmonare ma a una ristretta cerchia di pazienti. Ovvero di quelli colpiti da tumori ALK positivi, che di solito sono giovani, sotto i 50 anni, in gran parte non tabagisti o ex fumatori che hanno smesso da molti anni, in molti casi i pazienti hanno metastasi cerebrali al momento della diagnosi. Il trattamento è in compresse da assumere a casa quotidianamente.

La terapia può essere efficace anche per diversi anni su pazienti che già presentano metastasi cerebrali. Può essere utilizzato da pazienti già precedentemente trattati con altre terapie. L’autorizzazione di AIFA è stata data per i malati adulti con tumore non a piccole cellule avanzato, con traslocazione di ALK, non trattati in precedenza con altri farmaci della stessa categoria. Era già disponibile per i malati che hanno già ricevuto cure specifiche ma alle quali non rispondono più.

Secondo quanto riferito a Il Corriere della Sera dal direttore della Divisione di Oncologia toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano e presidente dell’Associazione Italiana Oncologia Toracica (Aiot) Filippo de Marinis, nella sperimentazione “il 72% dei partecipanti ha visto sparire le metastasi cerebrali e un ulteriore 10% ha comunque avuto una risposta intracranica; il 64% dei malati a tre anni dall’inizio di lorlatinib non è andato in progressione”. Buoni anche i test sugli effetti collaterali.

25 Gennaio 2024

Condividi l'articolo