L'indiscrezione

Lavezzi, cos’è l’ipomania: sintomi e cure

L'ultima notizia pubblicata sul Pocho è stata rivelata dal suo avvocato Mauricio D’Alessandro: "Patologia che lo porta a farsi del male. Resterà in cura per 21 giorni"

Salute - di Redazione Web - 11 Gennaio 2024

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Lavezzi cos’è l’ipomania: sintomi e cure

Ezequiel Lavezzi avrebbe una malattia o meglio una sindrome: l’ipomania. Lo ha rivelato il suo avvocato Mauricio D’AlessandroSo Foot. Ricoverato nella clinica Dharma in Argentina, il Pocho è stato al centro di indiscrezioni puntualmente smentite dalla sua famiglia. Prima l’incidente domestico (invece di una rissa), poi le ferite per ‘aver sentito le voci di estranei in casa’, lo spettro della tossicodipendenza e ancora: la depressione causata dalla truffa del suo ex manager Alejandro Mazzoni e la crisi mistica. L’unica certezza è che Lavezzi non sta bene, il caso è esploso lo scorso dicembre e ad oggi non è chiaro quale sia il suo stato di salute.

Lavezzi: cosa sta accadendo all’ex calciatore argentino

Alla smentita resa dal figlio Tomas sui social (“Non inventate più nulla, il mio papà sta bene e si sta curando“) dove si è scagliato contro la stampa argentina, si è aggiunto il racconto dell’avvocato D’Alessandro che ha escluso qualsiasi forma di dipendenza: “Lavezzi sta meglio, l’evoluzione è molto favorevole. Resterà in cura per 21 giorni e poi avrà la possibilità di andarsene o restare a seconda delle sue condizioni. I medici stanno cercando di stabilizzarlo, prima di vedere se ha bisogno di cure più lunghe.

Lavezzi: cos’ha e come sta il Pocho

Non è stato ricoverato in terapia intensiva come è stato detto. Il Pocho soffre di ipomania, un disturbo cronico che colpisce l’umore. Aveva già subito in passato le conseguenze di questa patologia, non è in cura per consumo di stupefacenti o alcol, ma per curare un disturbo psichiatrico che potrebbe spingere qualcuno a farsi del male. Quando nel cuore della notte (a Punta del Este in Uruguay, quella fatidica serata di dicembre, ndr), ha sentito un rumore e ha pensato che ci fossero persone in casa, così è successo. Quando ha lasciato l’ospedale, ha cercato di superare la crisi da solo. In generale, possono essere necessari dai quindici giorni a un mese. Ma non ci è riuscito, ecco perché è andato in clinica. Non è una patologia che si cura dicendo semplicemente: non andare a ballare. Richiede cure mediche“.

Che cos’è l’ipomania sintomi e cure

Ma cos’è l’ipomania? Letteralmente significa ‘lieve mania‘. Si tratta di un disturbo dell’umore, che caratterizza patologie quali il disturbo bipolare e la ciclotimia. Può essere indotta anche dall’abuso di alcol e droghe. Si distingue dalla mania per l’assenza di sintomi psicotici, e per l’impatto negativo inferiore nella vita e nella produttività dell’individuo. Secondo la quarta versione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSMIVTR), per parlare di ipomania è necessario che si protraggano – per almeno quattro giorni – almeno tre tra i seguenti sintomi:

I sintomi dell’ipomania

autostima ipertrofica o eccessiva fiducia in se stessi (convinzione che nulla possa tangere il paziente); logorrea; ridotto bisogno di sonno; pensiero accelerato o ‘fuga delle idee’, le quali si rinnovano continuamente, tanto che nemmeno il paziente riesce a seguirne il corso; distraibilità e deficit di attenzione; agitatazione psicomotoria; aumento delle attività quotidiane o delle ore lavorate;
ipersessualità o desiderio verso sessualità parafilica, sottomissiva per se stessi e/o per il partner; coinvolgimento in attività potenzialmente rischiose oppure nocive (uso di psicofarmaci o droghe per aumentare ulteriormente il tono dell’umore, spese elevate e compulsive, scommesse, guida spericolata, scelte di vita avventate alla luce anche di esperienze passate negative reiterate).

Come curare l’ipomania

L’episodio ipomaniacale può essere correlato a bipolarismo o a risposta eccessiva a farmaci antidepressivi o a droghe. Può anticipare un episodio depressivo. L’ipomania, deve essere curata tramite un trattamento sanitario specifico: ricovero (anche forzato nel caso il paziente abbia comportamenti pericolosi e spericolati per se stesso o gli altri), riduzione di eventuale terapia antidepressiva, disintossicazione da droghe psicostimolanti, introduzione di stabilizzatori dell’umore o antipsicotici.

11 Gennaio 2024

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