La guerra a Gaza

Crisi tra Usa e Israele: “Terminate la guerra”

Il consigliere americano Sullivan in visita a Tel-Aviv ammonisce Bibi, che replica duramente: “Combatteremo fino all’eliminazione di Hamas”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli - 16 Dicembre 2023 alle 15:30

Joe Biden e Benjamin Netanyahu
Joe Biden e Benjamin Netanyahu

Israele e Usa sempre più ai ferri corti sulla guerra a Gaza.

La distanza è stata confermata dalla visita del consigliere americano per la Sicurezza nazionale Jack Sullivan a Tel Aviv, nel primo faccia a faccia con la leadership israeliana dopo le dure critiche dei giorni scorsi del presidente Joe Biden al governo di Benjamin Netanyahu.

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ribadito a Sullivan che «per smantellare un’organizzazione costruita per anni per scopi terroristici e liberare la Striscia sono necessari più di pochi mesi. Sarà una guerra lunga che alla fine vinceremo».

L’inviato di Biden gli ha risposto che il timing del conflitto rende necessaria, nel giro di «settimane e non mesi», una «transizione alla prossima fase a più bassa intensità».

Le posizioni tra i due alleati restano dunque di aperto dissenso e la diversità di vedute è stata ribadita da Netanyahu. «Ai miei amici americani – ha spiegato il premier – ho detto che i nostri soldati non sono caduti invano. Siamo determinati a combattere fino all’eliminazione di Hamas e alla vittoria completa».

Sullivan: Gaza deve essere controllata dai palestinesi. La minaccia di Hezbollah va affrontata per via diplomatica

“Alla fine, il controllo, l’amministrazione e la sicurezza di Gaza, devono passare ai palestinesi”. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan nel corso di una conferenza stampa a Tel Aviv. Gli Stati Uniti – ha aggiunto – non pensano che “abbia senso” che Israele rioccupi Gaza a lungo termine.

La minaccia che arriva “dall’altra parte del confine” va “affrontata”, ha proseguito riferendosi a Hezbollah. Washington crede ancora che “quella minaccia possa essere affrontata attraverso la diplomazia e non richieda il lancio di una nuova guerra – ha aggiunto – dobbiamo inviare un messaggio chiaro che non tollereremo il tipo di minacce e attività terroristiche che abbiamo visto da Hezbollah e dal territorio del Libano”.

Abbas a Sullivan: fermare subito l’aggressione israeliana

L’urgenza di “fermare l’aggressione israeliana in corso” a Gaza è stata evidenziata dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, nel corso dell’incontro avuto a Ramallah con il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jack Sullivan. Abbas, riporta l’agenzia palestinese Wafa, ha denunciato in particolare “il genocidio perpetrato in questi giorni contro il popolo palestinese a Gaza”, chiedendo lo stop alla “devastazione causate dalla macchina da guerra israeliana”.

Il leader dell’Anp ha insistito sulla necessità di aprire tutti i valichi, aumentare la consegna di aiuti umanitari, medici e alimentari e fornire rapidamente acqua, elettricità e carburante all’enclave. Ha infine esortato l’Amministrazione Biden a intervenire perché “Israele cessi la sua aggressione in Cisgiordania, compresa Gerusalemme est occupata”.

Il governo israeliano: 20 ostaggi morti nella Striscia

Israele ritiene che siano morte venti delle 132 persone che sono ancora in cattività a Gaza. Lo ha detto il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy: Hamas “tiene attualmente in ostaggio i corpi di venti ostaggi, sappiamo che sono stati assassinati mentre erano catturati”, ha affermato Levy.

Il New York Times: l’esercito israeliano ha danneggiato o distrutto sei cimiteri a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero danneggiato o distrutto sei cimiteri nella Striscia di Gaza nelle ultime settimane. Lo riporta il New York Times basandosi sull’analisi di foto satellitari. Secondo il quotidiano americano, in alcuni casi i cimiteri sono stati rasi al suolo e trasformati in basi operative, con veicoli blindati e fortificazioni.

Il Nyt, precisando che l’esercito israeliano non ha risposto alla richiesta di chiarimenti in merito, rileva come il diritto internazionale consideri la distruzione di luoghi religiosi come possibili crimini di guerra se non giustificata da necessità militari.

Il ministro di estrema destra israeliano Eliyahu: “Israele dovrebbe occupare permanentemente Gaza”

Israele “dovrebbe occupare completamente la Striscia di Gaza” dopo la guerra, perché i palestinesi sono incapaci di controllare il territorio senza trasformarlo in un focolaio del terrorismo. È quanto dichiarato dal ministro del Patrimonio, Amihai Eliyahu, esponente del partito di estrema destra Otzma Yehudit, già noto per altre affermazioni controverse che hanno creato vaste polemiche nel Paese, come quando ha evocato l’uso della bomba atomica su Gaza.

“Chiunque oggi sostenga l’idea che i palestinesi possano tornare a gestire le cose non ricorda cosa è successo” il 7 ottobre, ha riferito a Kan Radio. Eliyahu ha anche aggiunto di voler “ristabilire gli insediamenti” nella Striscia, dalla quale Israele si è ritirato nel 2005, ma ha riconosciuto che “questo non è necessariamente il momento per farlo”.

Rsf condanna “attacchi senza fine contro i giornalisti”

Reporters sans frontières (Rsf) “condanna questi attacchi senza fine contro i giornalisti che continuano a fare informazione e chiede protezione per i reporter” dopo che nella Striscia di Gaza “i corrispondenti di al-Jazeera Wael al-Dahdouh e Samer Abudaqa sono rimasti feriti ieri da un raid mentre erano impegnati nel loro lavoro a Khan Yunis”. È quanto si legge in un messaggio diffuso da Rsf su X.

Il Papa: fermare il turbine della violenza. Incredibile quanti bambini sono morti a Gaza

“Anche noi possiamo amarci gli uni gli altri come fratelli. Quanto bisogno ne abbiamo oggi! Tanti popoli, tanti ragazzi soffrono a causa della guerra! Sapete quanti bambini sono morti a Gaza in questa ultima guerra? Più di tremila. È incredibile, ma è la realtà. E in Ucraina sono più di cinquecento, e nello Yemen, in anni di guerra, sono migliaia. Il loro ricordo ci invita ad essere a nostra volta luci per il mondo, per toccare il cuore di tante persone, specialmente di chi può fermare il turbine della violenza”.

Lo ha detto Papa Francesco ricevendo ieri in udienza in Vaticano i ragazzi dell’Azione Cattolica. Dei 18.787 palestinesi morti finora a Gaza, 7.112 erano bambini, secondo il ministero della Sanità della Striscia, gestito da Hamas. I feriti sono oltre 60mila.

16 Dicembre 2023

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