La rivelazione del WP

Israele e le bombe al fosforo: cosa sono, come funzionano e perché sono vietate

Haaretz scrive che la percentuale di non militari uccisi finora, il 61%, è la più alta dal XX secolo a oggi. E il Washington Post rivela: “Israele ha usato le armi al fosforo, ecco le prove”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli - 12 Dicembre 2023

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Israele e le bombe al fosforo: cosa sono, come funzionano e perché sono vietate

Washington Post: Israele ha usato in Libano proiettili Usa al fosforo bianco

Israele ha utilizzato munizioni al fosforo bianco fornite dagli Stati Uniti in un attacco a ottobre nel Sud del Libano che ha ferito almeno nove civili e ha incenerito almeno quattro case. Lo denuncia un’indagine del Washington Post su frammenti trovati nel villaggio di Dheira.

Un giornalista della testata americana che lavorava sul campo allora ha trovato i resti di tre colpi di artiglieria da 155 mm sparati nel piccolo villaggio, vicino al confine con Israele.

I codici di produzione dei lotti trovati sui bossoli corrispondono alla nomenclatura utilizzata dalle forze armate statunitensi per classificare le munizioni di produzione nazionale, il che mostra che sono state prodotte da depositi in Louisiana e Arkansas nel 1989 e nel 1992, afferma il rapporto.

Il colore verde chiaro e altri segni – come WP stampato su uno dei proiettili – sono coerenti con i proiettili al fosforo bianco, secondo gli esperti di armi citati dalla testata.

A ottobre, poco dopo l’attacco, un’indagine di Human Rights Watch aveva affermato che filmati verificati girati in Libano e Gaza mostravano molteplici usi di fosforo bianco sparato dall’artiglieria sul porto di Gaza City e in due località rurali lungo il confine tra Israele e Libano. Amnesty International aveva affermato che sull’incidente dovrebbe essere aperta un’inchiesta per sospetto crimine di guerra.

Usa preoccupati da notizie su uso Israele di fosforo bianco

Gli Usa sono “preoccupati” dalle notizie dell’uso da parte di Israele di bombe al fosforo bianco in aree abitate da civili. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale Usa John Kirby.

Onu: A Gaza metà della popolazione “muore di fame”

L’Onu denuncia la situazione umanitaria nella Striscia ormai prossima “alla catastrofe”: metà della popolazione, secondo il vicedirettore del Programma alimentare mondiale Carl Skau, “muore di fame”.

Solo una frazione delle forniture necessarie è riuscita a entrare nella Striscia e in alcune aree nove famiglie su 10 non riescono a mangiare tutti i giorni, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che le condizioni a Gaza hanno reso le consegne di aiuti umanitari “quasi impossibili”.

La denuncia di Haaretz

Secondo l’autorevole quotidiano di Tel Aviv, il conflitto nella Striscia ha causato, in termini percentuali «il più alto numero di vittime civili di tutte le guerre del XX secolo». Stando al quotidiano, nelle tre precedenti campagne su Gaza, tra il 2012 e il 2022, le vittime civili per i raid aerei si assestavano tra il 40 e il 33%. Numeri già altissimi. Ma ora “la percentuale di civili rispetto al totale delle morti è salita al 61%”.

Israele: “Dal 7 ottobre Hamas ha ucciso 20 ostaggi”

Dal 7 ottobre Hamas “ha ucciso 20 ostaggi israeliani detenuti a Gaza”. Lo ha detto Eylon Levy, portavoce del governo israeliano, precisando che gli ostaggi sono in tutto 137: 117 sono uomini e 20 donne, 126 sono cittadini israeliani e 11 stranieri. Dieci di loro hanno più di 75 anni e ci sono anche due bambini, i Bibas.

L’Onu riesaminerà veto Usa sul cessate il fuoco

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite si riunirà oggi in una sessione speciale di emergenza per discutere il veto presentato dagli Stati Uniti all’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza venerdì scorso, che chiedeva di fermare immediatamente il fuoco a Gaza.

Il veto degli Stati Uniti, pur non essendo il primo utilizzato – quasi sempre per sostenere Israele – ha sollevato in questa occasione numerose critiche da parte del mondo musulmano, ma anche di Russia, Cina e Paesi africani e asiatici.

A seguito di una riforma delle procedure nel 2022, il presidente dell’Assemblea può convocare una sessione straordinaria ogni volta che uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza – Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito – si avvale del proprio diritto di veto per impedire una delibera che altrimenti avrebbe ottenuto la maggioranza necessaria (9 membri su 15).

Unrwa: “abbandonati dalla comunità internazionale”

Il personale dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nella Striscia di Gaza si sente “abbandonato dalla comunità internazionale” dopo il veto posto dagli Stati Uniti alla risoluzione Onu che chiedeva un immediato cessate il fuoco del conflitto in corso dal 7 ottobre scorso. Lo ha detto il direttore dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, alla Cnn.

“Va oltre la delusione. Si sentono abbandonati dalla comunità internazionale – ha detto Lazzarini ad Arish, in Egitto non riescono ancora a capire perché, dopo che 17.000 persone sono state uccise, dopo che quasi tutta la popolazione è stata sfollata, non riusciamo ancora a trovare un accordo per un cessate il fuoco”.

“La disumanizzazione dei palestinesi ha permesso alla comunità internazionale di sopportare i continui attacchi israeliani a Gaza”, ha aggiunto Lazzarini, sottolineando che l’agenzia è sull’orlo del collasso. Secondo Lazzarini, la situazione dei palestinesi a Gaza è disperata: “sempre più persone non mangiano da un giorno, due giorni, tre giorni, alla gente manca tutto”.

Hamas aggiorna bilancio vittime Gaza: sono 18.205

Lo ha reso noto il ministero della Sanità nell’enclave governata da Hamas. Secondo il movimento islamista, il 70% dei morti erano donne e bambini. I feriti, aggiunge la nota, sono 49.200.

Netanyahu: l’Anp come Hamas, vuole distruggerci, ma per gradi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato alla commissione Esteri e Difesa della Knesset che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) vuole distruggere Israele “per fasi”, secondo le indiscrezioni emerse dall’incontro a porte chiuse pubblicate dai media ebraici. “La differenza tra Hamas e l’Autorità nazionale palestinese è solo che Hamas vuole distruggerci qui e ora e l’Autorità nazionale palestinese vuole farlo per gradi”, ha affermato.

Netanyahu ha ripetutamente affermato di non considerare l’Anp come un’opzione praticabile per governare Gaza dopo la guerra con Hamas, citando il suo sostegno indiretto al terrorismo attraverso l’istruzione e il pagamento di stipendi ai terroristi e alle loro famiglie. L’amministrazione Biden, al contrario, prevede una Anp “rivitalizzata” che svolgerà un ruolo centrale nella Gaza del dopoguerra.

Borrell: “Proporrò sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania”

L’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell ha detto che sta lavorando a una proposta di sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania e verrà presentata agli Stati membri quanto prima.

“È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e prendere le misure che possiamo prendere in Cisgiordania. Non posso dire che ci sia stata unanimità al Consiglio ma si lavora per trovare una lista di persone responsabili per le violenze e gli Stati membri decideranno se approvare la proposta o meno”, ha detto.

12 Dicembre 2023

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