Tregua finita

Gelo di Netanyahu sulla pace: “I raid riprendono”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu: «Dopo questa fase di rientro dei nostri ostaggi, Israele tornerà in guerra? La mia risposta è inequivocabilmente sì. Non c’è possibilità che non si torni a combattere fino alla fine».

Esteri - di Umberto De Giovannangeli - 30 Novembre 2023

CONDIVIDI

raid israele gaza

Il piccolo Kfir morto con la madre

Il piccolo Kfir Bibas, divenuto uno dei simboli del dramma degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, è morto con la madre e il fratello in un bombardamento. La notizia è stata data dalle Brigate al Qassam, l’ala militare di Hamas,

Idf: «Morte membri famiglia Bibas? Valutiamo l’attendibilità della notizia»

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che stanno «valutando l’attendibilità» della notizia, diffusa dal braccio armato di Hamas, secondo cui tre membri della famiglia Bibas – il neonato di 10 mesi Kfir, il fratellino di 4 anni Ariel e la madre Shiri – sarebbero morti in un raid israeliano condotto sulla Striscia di Gaza prima della tregua. «L’organizzazione terroristica Hamas continua ad agire in modo crudele e disumano», ha affermato un portavoce dell’Idf, citato dal Jerusalem Post.

«I rappresentanti delle Idf hanno parlato con i membri della famiglia Bibas, li hanno informati della notizia. Le Idf stanno esaminando l’attendibilità dell’informazione». Il portavoce ha quindi ribadito che «la responsabilità della sicurezza di tutti gli ostaggi nella Striscia di Gaza ricade interamente sull’organizzazione terroristica Hamas. Hamas mette in pericolo gli ostaggi, compresi nove bambini. Hamas è tenuta a restituirli immediatamente a Israele».

Due bambini di otto anni e 15 anni uccisi a Jenin

Due bambini – uno di otto e l’altro di 15 anni – sono stati uccisi ieri da colpi di arma da fuoco dell’esercito israeliano a Jenin in Cisgiordania. L’esercito israeliano ha condotto un’operazione militare su vasta scala a Jenin, avviata ieri sera. Nelle ultime 24 ore, secondo il locale ministero della Sanità, le truppe israeliane hanno ucciso in Cisgiordania otto palestinesi, di cui cinque a Jenin.

Hamas: «Rilasciate due donne russe»

Le Brigate Ezzedin Al Qassam, l’ala militare di Hamas, hanno annunciato di aver liberato due donne con cittadinanza russa. Lo riporta Haaretz.

Netanyahu: «Torneremo in guerra alla fine di questa fase»

«Dopo questa fase di rientro dei nostri ostaggi, Israele tornerà in guerra? La mia risposta è inequivocabilmente sì. Non c’è possibilità che non si torni a combattere fino alla fine». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu aggiungendo che «questa è la mia politica, l’intero governo è a favore di questa posizione, i soldati e il popolo: ed è esattamente quello che faremo».

Alcuni kibbutz rifiutano incontro con Netanyahu

Alcune comunità israeliane vicino a Gaza si sono rifiutate di inviare loro rappresentanti a un incontro previsto per oggi con il premier Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito Haaretz, indicando in particolare il kibbutz Be’eri e il kibbutz Kfar Aza, con quest’ultimo che ha denunciato il breve preavviso.

«Ogni giorno ci dicono che oggi arriverà qualche ministro o alto funzionario. La gente non è disposta a fermare tutto ogni volta. Abbiamo cose che dobbiamo fare e vite da vivere. Devono fare le cose in modo organizzato», ha commentato un residente di una comunità vicino al confine di Gaza.

La 85enne pacifista Lifshitz liberata da Hamas: “In un tunnel di Gaza ho incontrato Sinwar e gli ho chiesto se non si vergogna”

La 85enne pacifista Yocheved Lifshitz, rapita dalla sua casa nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre, ha raccontato di aver affrontato il leader di Hamas Yahya Sinwar quando ha visitato gli ostaggi nei tunnel sotterranei dove Hamas li teneva prigionieri. “Sinwar è stato con noi tre o quattro giorni dopo il nostro arrivo. Gli ho chiesto come fa a non vergognarsi di fare una cosa del genere a persone che hanno sostenuto la pace in tutti questi anni”, ha detto Lifshitz al quotidiano in lingua ebraica Davar, mentre manifestava martedì a Tel Aviv per il rilascio degli ostaggi ancora in mano ad Hamas.

“Non ha risposto. Lui è rimasto in silenzio”. Lifshitz è un’attivista pacifista che, insieme a suo marito, ha aiutato per anni i palestinesi malati a Gaza a raggiungere l’ospedale, ha detto suo nipote a Reuters. Anche suo marito, Oded, 83 anni, è stato rapito da casa loro e attualmente è tenuto prigioniero.

30 Novembre 2023

Condividi l'articolo