A Panama

Ambientalisti uccisi a sangue freddo: bloccavano la strada per protestare, finiti a colpi di pistola da un 77enne

La manifestazione contro una miniera di rame andavano avanti da tempo. "Oggi la finiamo con questa storia", avrebbe detto l'uomo accusato. È uscito dall'auto, ha tirato fuori la pistola e ha sparato. Due morti. Le immagini sconvolgenti

Ambiente - di Redazione Web

10 Novembre 2023 alle 14:15 - Ultimo agg. 10 Novembre 2023 alle 14:15

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L’uomo arrestato con l’accusa di aver sparato a due manifestanti a Panama (Screenshot da X)
L’uomo arrestato con l’accusa di aver sparato a due manifestanti a Panama (Screenshot da X)

È uscito dalla macchina, ha provato a convincere i manifestanti a spostarsi, forse li ha minacciati, avrebbe tirato fuori una pistola e sparato. Due ambientalisti sono morti sulla Pan American Highway, nella città di Chame, nella provincia Panama Oeste, uccisi a colpi d’arma da fuoco. Accusato un uomo di  77 anni, Kenneth Darlington, che è stato subito arrestato dalla polizia. Da almeno due settimane sull’autostrada si tenevano manifestazioni di ambientalisti. Quella del blocco delle strade è una modalità di protesta diventata sempre più frequente negli ultimi anni da movimenti ambientalisti, contrari allo sfruttamento delle fonti fossili.

La CNN ha ricostruito come gli ambientalisti stessero protestando contro la firma di un contratto, da parte dell’amministrazione di Panama City, che permette alla società canadese First Quantum Minerals di far tornare operativa, almeno per i prossimi 20 anni, una miniera di rame a cielo aperto circondata dalla foresta pluviale, in cambio di un canone annuale di 375 milioni di dollari. Un accordo che per il governo porterebbe alla creazione di migliaia di posti di lavoro. Secondo i manifestanti la miniera potrebbe contaminare l’acqua potabile.

La protesta e gli omicidi

Kenneth Darlington, 77 anni di origini statunitensi ed ex professore della Florida State University, stava guidando sulla panamericana quando all’altezza di Quesos Mili si è dovuto fermare: il traffico era bloccato dalla protesta. La scena terribile e assurda è stata ripresa da un reporter dell’agenzia EFE. Le immagini mostrano l’uomo che scende dall’auto, parla con i manifestanti, rimuove alcuni oggetti che bloccavano la strada, tira fuori una pistola dalla tasca e spara davanti a tutti i presenti. Abediel Díaz, manifestante disarmato e a volto scoperto, è morto sul selciato. Iván Rodríguez Mendoza è morto nel viaggio verso l’ospedale policlinico Juan Vega Méndez di San Carlos.

 

Darlington è stato subito arrestato e portato alla stazione di Chame. L’uomo secondo il quotidiano panamense La Prensa era stato portavoce della società The Harris Organization, che si dedicava al mercato azionario negli anni ’90, nel 2005 era stato arrestato con un ex collaboratore in un appartamento a Paitilla dove furono sequestrati armi e fucili militari. Era stato condannato nel 2006 a 32 mesi di carcere per possesso illegale di armi prima che venisse assolto dalla Corte Suprema di Giustizia in quanto le armi facevano parte della collezione personale dell’imputato.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito da La Estrella de Panama l’uomo avrebbe detto alla compagna e a un’altra donna che viaggiavano con lui: “Oggi la finiamo con questa storia”. Dopo aver esploso il primo colpo avrebbe continuato a liberare la strada prima di esplodere un altro colpo. La sua compagna avrebbe disobbedito al suo ordine di mettere in moto e ripartire dopo l’accaduto e avrebbe chiamato la polizia. È destinatario di una misura di carcerazione preventiva valida per tutta la durata delle indagini. Ha detto di essere depresso perché aveva appena portato il suo cane da un veterinario per l’abbattimento. La difesa ha fatto ricorso contro la decisione adducendo motivazioni come l’età avanzata dell’uomo e il suo stato mentale. La famiglia di Mendoza ha denunciato Darlington.

10 Novembre 2023

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