Fluoresceina sodica

Acqua verde a Venezia, era una sostanza usata dagli idraulici: gogna agli ambientalisti rinviata

I risultati delle analisi dell'Arpav. La sostanza usata per segnalare guasti. Nessuna rivendicazione degli "ecoterroristi", quanti li hanno comunque incolpati

Ambiente - di Antonio Lamorte - 1 Giugno 2023 alle 16:26

Acqua verde a Venezia, era una sostanza usata dagli idraulici: gogna agli ambientalisti rinviata

Senza nessuna conferma era già partito il processo: agli ambientalisti, gli “eco-terroristi” come li chiamano, ai ragazzi di Ultima Generazione e di altre organizzazioni che protestano – non sempre in modo simpatico certo – e accendono una luce sui cambiamenti climatici. E che invece a questo giro non c’entrano niente. L’acqua verde a Venezia, nei pressi del Ponte di Rialto, è stata causata da Fluorescina sodica, una sostanza utilizzata dagli idraulici.

I risultati delle analisi dell’Arpav, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, su campioni di acqua verde fosforescente prelevati lo scorso 28 maggio dal Canal Grande hanno documentato che a provocare quel colore brillante era stata la sostanza non nociva che viene utilizzata dagli idraulici per scoprire se ci sono guasti nel sistema degli acquedotti. Un tracciante.

Le immagini del Canale pieno di acqua verde avevano fatto il giro del mondo. Il fenomeno aveva destato la preoccupazione dei residenti e la curiosità dei turisti. I responsabili dello sversamento di circa mezzo chilo di sostanza restano quindi al momento ignoti. E sarà difficile risalire alla loro identità. L’episodio è stato comunque definito deprecabile e negativo dal prefetto di Venezia, che ha predisposto una serie di dispositivi di sicurezza per proteggere la città e controllare il traffico di imbarcazioni che potrebbero causare il moto ondoso.

Nessuna situazione di pericolo per la popolazione, questo è chiaro. La Fluoresceina è piuttosto semplice da trovare sul mercato. Gli “ecoterroristi” avevano da subito dichiarato di non aver alcuna responsabilità nell’episodio. Quando sono entrati in azione si sono sempre fatti identificare, alcuni sono stati fermati o arrestati, altri affronteranno processi. In questo caso si erano tirati fuori. Niente: hanno pensato subito a loro, qualcuno continua a farlo. Non hanno capito niente.

1 Giugno 2023

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