La lettera aperta

Schlein fermi la barbarie contro i migranti: smontiamo la teoria dell’invasione

Depenalizzare i soccorsi in mare, cancellare la Bossi-Fini, approvare lo ius soli, abolire i centri per il rimpatrio, chiudere l’accordo con la Libia: queste e altre proposte arrivano dalla nostra comunità impegnata sul campo

Politica - di Redazione - 1 Luglio 2023 alle 12:00

Schlein fermi la barbarie contro i migranti: smontiamo la teoria dell’invasione

Gentile Segretaria Elly Schlein,
siamo una piccola “comunità di pensiero” che si riunisce periodicamente presso la libreria Eli di Viale Somalia 50 a Roma. Dibattiamo tematiche di carattere politico, sociale, economico ma anche etico e culturale. Recentemente abbiamo affrontato il tema dell’immigrazione in Italia e in Europa, da decenni prigioniero di una narrazione che distorce la realtà e infonde artificiosamente nella cittadinanza paure e insicurezza.

Dai primi anni 2000 la destra ha fatto di questa narrazione uno dei principali argomenti della propaganda politica, attribuendo all’immigrato lo stigma del nemico che viene a rubarci il lavoro, propenso a delinquere, portatore di culti che tendono a soppiantare la cristianità e con essa le radici culturali ed etiche del nostro paese. Ti scriviamo perché confidiamo che il Pd, principale partito della sinistra e dell’opposizione, possa finalmente uscire dalla timidezza – e purtroppo ambiguità – che in questo campo ha mostrato in tutti questi anni, incapace di produrre una contro-narrazione che riportasse nella reale dimensione il fenomeno immigratorio, nella convinzione che un approccio del genere fosse politicamente ed elettoralmente controproducente.

Il risultato è stato che si è finito per lasciare che la propaganda delle destre condizionasse tutta la gestione delle politiche immigratorie, attraverso leggi sbagliate, provvedimenti che hanno strutturalmente precarizzato il sistema di accoglienza e inserimento sociale, conferito a tutta la gamma degli interventi un carattere di perenne emergenza, in nome della quale si sono violati i più basilari diritti umani fondamentali -che l’Italia ha peraltro sottoscritto -, fino a giungere alla criminalizzazione di chi portava soccorso in mare.

Nel rivolgerci a te, che pensiamo portatrice nel Pd di una diversa attenzione e sensibilità su questi temi, auspichiamo che il partito – anche con il contributo delle numerose associazioni di volontariato che operano nel campo dell’immigrazione e hanno accumulato significative esperienze e competenze – elabori una propria visione strategica e di gestione dell’immigrazione, smontando con i dati la teoria dell’invasione (che non c’è) e definendo un piano d’azione attorno a cui aggregare tutte le forze progressiste sociali e politiche.

A tal fine noi sottoscriventi, sulla base di esperienze e conoscenze costruite attraverso attività con e per gli immigrati, abbiamo pensato di sintetizzare le proposte che in questi anni sono state elaborate da associazioni di volontariato, enti religiosi, Ong, sindacati, personalità politiche e studiosi, che possono delineare una linea politica di governo delle migrazioni. Per comodità qui di seguito elencheremo in sintesi i vari punti, rimandando approfondimenti e precisazioni in un incontro apposito sul tema.

PROPOSTE IN SINTESI

● Soccorso in mare:
Cancellare l’accordo operativo Pisanu del 2005 per ripristinare un’operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo sull’esempio di Mare Nostrum, affidandone la gestione alla Guardia Costiera italiana e utilizzando anche le navi delle Ong e società civile.
● Cittadinanza:
Approvare un percorso legislativo (ius scholae o ius soli) per riconoscere la cittadinanza italiana ai minori figli di stranieri nati in Italia o arrivati prima di aver compiuto 12 anni.
● Esternalizzazione:
Nella prospettiva di invertire la politica europea della esternalizzazione delle frontiere, revocare l’Accordo dell’Italia con la Libia.
● Ingressi:
Abolire la Bossi-Fini e promuovere una nuova legge su: meccanismo dei decreti-flusso; regolarizzazioni in itinere e percorsi di accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo (lingua, formazione professionale…); permessi temporanei per ricerca lavoro; abolizione reato clandestinità;
● Respingimenti / Rimpatri /Riammissioni
Abolire i Centri di Permanenza per i Rimpatri; Rifiutare le pratiche per le cosiddette “riammissioni” dei migranti provenienti dalla rotta balcanica;
● Accoglienza e integrazione:
Rivedere il sistema di accoglienza dei Richiedenti asilo (Sai); Abolire i Cas ripristinando le buone pratiche del sistema Sprar sull’accoglienza diffusa;
Ripristinare le garanzie umanitarie abolite dal cosiddetto Decreto Cutro e prima dal Decreto Salvini (Protezione sussidiaria e Protezione speciale);
Reintrodurre il diritto all’emigrazione per motivi economici;
Rivedere la composizione delle Commissioni Territoriali per il vaglio delle domande di asilo;
Ripristinare la possibilità di ricorso in appello in caso di rifiuto della domanda.
● Minori non accompagnati (Msna):
Dare piena attuazione alle normative (legge 47/2017 e D.Lgs 142/215) di accoglienza e tutela dei minori stranieri non accompagnati, potenziando le strutture della rete SAI.

Con questa lettera, che sommariamente cita i principali elementi di crisi di un sistema che va rivisto anche culturalmente oltre che nella logica, ci rendiamo disponibili a fornire tutta la collaborazione necessaria per approfondimenti sui singoli punti, nonché ad attivare collegamenti con le associazioni di volontariato che compongono il “Tavolo Asilo Nazionale”, che ha aperto un canale di interlocuzione con il commissario prefetto Valerio Valenti e che ha elaborato documenti e ricerche su tutta questa delicata e complessa materia.

La Comunità della libreria Eli di Roma

di: Redazione - 1 Luglio 2023

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