“Una missione da sopprimere”

Shlein ricompatta il Pd sulla Libia: “L’Italia non finanzi più la guardia costiera libica”

Politica - di Redazione Web - 23 Giugno 2023 alle 10:30 AGGIORNATO IL 23 Giugno 2023 alle 11:10

Shlein ricompatta il Pd sulla Libia: “L’Italia non finanzi più la guardia costiera libica”

Una missione da sopprimere. Il Pd oggi in Commissioni riunite Esteri e Difesa ha votato compatto contro il supporto alla Guardia Costiera libica. E ancora una volta la maggioranza, bocciando la nostra proposta di soppressione, ha dimostrato di non voler vedere la realtà e si è ostinata ad andare avanti con la sua consueta assenza di una politica migratoria seria e degna di un Paese civile”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. L’emendamento presentato è stato bocciato dal centrodestra con l’astensione del M5s però rappresenta una svolta per i dem, una inversione di rotta su un argomento, spesso divisivo: in commissione riunite Esteri e Difesa, il Pd ha votato per la prima volta compatto contro il rifinanziamento della missione di supporto alla Guardia costiera libica.

A Peppe Provenzano, responsabile esteri nella segreteria del Pd il compito di fare l’analisi della situazione della “realtà” in Libia. L’Italia con il finanziamento alla Guardia Costiera da anni lascia che il “lavoro sporco” sia fatto da loro, la guardia costiera libica, intercettando in mare i migranti e riportandoli indietro, nei luoghi da cui erano fuggiti, riconsegnandoli alle violenze, alle torture, ai ricatti dei trafficanti di uomini. “Oggi il Pd dice no al supporto alla Guardia Costiera libica, alle sue collusioni coi trafficanti e con le milizie e alle gravi violazioni dei diritti umani”. Il che – sottolinea però Provenzano – non significa che il Pd abbandoni le altre missioni bilaterali in Libia. “Abbiamo detto sì a quelle per la formazione, per lo sminamento, a difesa degli interessi strategici nazionali. Occorre trovare un equilibrio più avanzato tra la difesa degli interessi italiani e i nostri principi che naturalmente non possono esulare dalla difesa dei diritti umani”.

Dunque per la prima volta i dem sono compatti sulla decisione che già in passato era stata sommariamente divisiva. “Una decisione – spiega ancora Provenzano – che si inserisce anche in una riflessione politica più ampia sul Mediterraneo. Il Memoradum con la Libia di fatto non esiste più, perché non esiste più quella Libia con cui venne firmato”. Il pd chiede anche di vederci chiaro su un’altra questione: “Con Elly Schlein e Paolo Ciani interroghiamo il Governo: si faccia luce su eventuali legami tra Frontex e il portavoce della mafia libica che minacciò dal suo account il parroco Mattia Ferrari e il giornalista Nello Scavo. Così come rivelato da attivisti Jl Project. Serve trasparenza”, come ha annunciato su Twitter il deputato del pd, Arturo Scotto.

23 Giugno 2023

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