L'editoriale di Mike Reiss

Il Titan e i Simpson, la “profezia” e il racconto del produttore a bordo: “Il disastro era incluso nel pacchetto”

L'episodio virale su TikTok nei giorni delle ricerche del sommergibile. Mike Reiss, showrunner e produttore dei Simpson: "Prima dell'immersione ho firmato un documento che descriveva i modi in cui potevo morire. Citava l’asfissia, la folgorazione, l’annegamento, lo schiacciamento. Ho salutato mia moglie con un bacio pensando che avrei potuto non rivederla più"

Cronaca - di Redazione Web

23 Giugno 2023 alle 13:20 - Ultimo agg. 23 Giugno 2023 alle 13:23

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Il Titan e i Simpson, la “profezia” e il racconto del produttore a bordo: “Il disastro era incluso nel pacchetto”

Dopo Donald Trump Presidente degli Stati Uniti, il virus dell’Ebola, la realtà virtuale, l’iPod, anche la tragedia del Titan. I Simpson in qualche modo hanno predetto anche questa, un’altra “profezia”, come vengono puntualmente definite. E non è l’unica coincidenza tra la tragedia del sommergibile disperso al largo dell’Atlantico, in una missione di esplorazione del relitto del Titanic, e la saga animata cult in tutto il mondo. Il produttore dei Simpson Mike Reiss ha infatti raccontato la sua esperienza di immersione, l’anno scorso, nel sottomarino di OceanGate. “Ho visto la narrazione sui media passare dallo shock alla speranza, e quando la speranza è scomparsa, alla colpevolizzazione. Ma quando qualcuno muore scalando il Monte Everest, non è sempre colpa delle corde o dell’attrezzatura e neanche dello sherpa che ti ha accompagnato. A volte devi soltanto incolpare la montagna”.

L’episodio dei Simpson in questione risale al 2006, arrivato in onda in Italia nel 2007, 17esima stagione, intitolato “Homer e la paranoia della paternità”. Homer riceve una lettera in cui legge che Abe potrebbe non essere il suo vero padre. Potrebbe essere Mason Fairbanks. Così sembra provare anche un test del dna e così il protagonista comincia a frequentare il miliardario. Con Fairbanks decide di cercare un tesoro spagnolo in fondo all’oceano, a centinaia di metri sott’acqua. Homer, con il suo sommergibile si incaglia nelle profondità. Piuttosto emblematici i frame in cui i comandi dello scafo segnalano l’esaurimento dell’ossigeno.

Dopo esser svenuto il protagonista della saga resta in coma per tre giorni e comincia ad avere dei flashback della sua infanzia. Abe durante la degenza svela al figlio che suo padre era lui e che dopo averlo visto così felice con Mason aveva scambiato i campioni del test del dna. Lieto fine quando Homer comprende l’amore del vero padre e decide di rimanere con lui. L’episodio ha preso a circolare sui social, soprattutto su TikTok, nelle ore disperate delle ricerche del sommergibile disperso nell’Atlantico, prima del ritrovamento dei detriti e della notizia della presunta implosione dello scafo dopo l’immersione.

Reiss ha raccontato in un editoriale alla CNN di aver firmato, prima dell’immersione, una rinuncia “che descrive tutti i modi con i quali potresti morire. La morte viene menzionata tre volte nella prima pagina. Salutai mia moglie con un bacio prima di andarmene pensando che avrei potuto non rivederla più. Il disastro faceva parte del pacchetto”. Il documento citava: l’asfissia, la folgorazione, l’annegamento, lo schiacciamento. Le comunicazioni erano andate perse in tutte le quattro immersioni cui aveva partecipato. Il produttore aveva viaggiato nel Titan a luglio 2022, “è stata un’esperienza emozionante, maestosa, irripetibile, ma la catastrofe era sempre vicina nella tua mente”. L’esplorazione era durata dieci ore, due ore e mezza per scendere fino al fondo dell’oceano. “Mi sentii in uno stato di concentrazione e calma che non avevo mai provato prima. Nonostante l’eccitazione e la trepidazione mi addormentai durante la discesa”.

Il relitto era segnalato a soli 500 metri ma non riuscivano a trovarlo. Ci avevano messo tre ore, avevano collaborato tutti e cinque i passeggeri a bordo. “Non c’era panico, solo concentrazione”. Una cosa che aveva rassicurato Reiss nei giorni di ricerche era il fatto che nel sottomarino ci fosse anche Staockton Rush, co dell’azienda: “Sono certo che lui abbia meditato ogni possibilità di salvataggio, senza mai perdere il controllo, creando una sensazione di calma nell’equipaggio. A dispetto di come viene ritratto da alcuni media, era metodico e ossessionato dalla sicurezza”. Il produttore dice di aver perso un amico, “era un grande sognatore americano e i suoi sogni erano contagiosi. Alla fine la sua fortuna è finita, come sempre accade”.

 

23 Giugno 2023

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