Il ministro israeliano
Perché Ben-Gvir è indagato in Italia, le accuse di sequestro e tortura agli attivisti della Flotilla: “Paese dello stivale a Paese delle infradito”
Almeno 27 gli italiani tra i circa 430 attivisti della Global Sumud Flotilla, trattenuti ed espulsi il 21 maggio. Il ministro estremista aveva pubblicato video in cui umiliava e scherniva gli attivista legati e inginocchiati a terra
Esteri - di Redazione Web
Non resta senza conseguenze quel video in cui si riprendeva mentre umiliava, scherniva, si rivolgeva in maniera dispregiativa verso gli attivisti legati con la faccia a terra nel porto di Ashdod. È indagato il ministro della Sicurezza interna di Israele Itamar Ben Gvir. Almeno 27 gli italiani tra i circa 430 attivisti della Global Sumud Flotilla, sono stati trattenuti ed espulsi il 21 maggio. Ben Gvir è accusato di tortura e sequestro di persona per le violenze e gli abusi fisici e psicologici denunciati dagli attivisti al ritorno in Italia e non solo..
L’Italia si aggiunge alla Francia che aveva già aperto un’inchiesta giudiziaria formale contro il ministro israeliano. Il procedimento affianca quelli delle precedenti missioni della Flotilla nell’aprile e nell’ottobre scorso. Gli attivisti erano stati – come nelle precedenti occasioni – intercettati in acque internazionali tra il 28 e il 30 aprile e tra il 18 e il 19 maggio. Alcuni attivisti erano stati ricoverati per lesioni. L’ong palestinese Adalah aveva raccolto testimonianze che raccontavano di costole rotte, dell’uso di taser e pistole a impulsi elettrici, di proiettili di gomma utilizzati dalla marina israeliana nell’intercettazione delle barche.
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Ben Gvir è a capo della polizia penitenziaria israeliana. Il governo di Benjamin Netanyahu aveva preso le distanze dal ministro pur ribadendo la legittimità a intercettare la Flotilla diretta a Gaza. Anche il governo italiano questa volta si era fatto sentire, aveva stigmatizzato il comportamento del ministro. “Le immagini del Ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”.
La Procura nazionale Antiterrorismo (Pnat) ha avviato un’indagine preliminare. All’attenzione dei pm anche due esposti di Thiago de Avila e Saif Abukeshek Abdelrahim, detenuti per diversi giorni in carcere in Israele e poi espulsi, prelevati a bordo di due imbarcazioni battenti bandiera italiana. “Personale militare non meglio identificato ha proceduto al prelevamento forzato di Abukeshek e degli altri membri dell’equipaggio”, si legge nell’esposto del team legale. “Il Paese dello stivale è diventato il Paese delle infradito”, ha risposto sprezzante Ben Gvir. Ai media ha aggiunto: “Israele non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti”.
Il 15 giugno i ministri degli Esteri dell’Unione europea discuteranno le opzioni messe sul tavolo dall’Alta rappresentante Kaja Kallas, nel tentativo di costruire una posizione comune e vincere le resistenze ancora presenti in alcune capitali, sulle sanzioni. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, non aveva opposto resistenze. “Siamo soddisfatti dell’iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir- il commento della portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia – è sacrosanto che ci sia un’indagine a suo carico per quel video, per quel comportamento nei confronti degli attivisti, ma non dobbiamo dimenticare che Ben-Gvir è un ministro del governo Netanyahu, è espressione di un sistema sionista di quel governo”.