La sentenza politica
Tunisia, condannato all’ergastolo Ghannouchi: tra i principali oppositori del regime di Saied, dittatore preferito dell’UE
Il dittatore più apprezzato dall’Unione Europea continua imperterrito a colpire l’opposizione. Nella Tunisia di Kais Saied, leader che dal 2019 guida il Paese prima con elezioni democratiche e poi instaurando un regime sempre più autoritario, che gli ha permesso di vincere le successive elezioni-farsa del 2024 con il 90 per cento di voti, è stato condannato all’ergastolo uno dei suoi principali oppositori politici.
Si tratta di Rached Ghannouchi, 84enne leader di Ennahdha, il partito islamista moderato che vinse le elezioni del 2011, le prime libere a seguito delle cosiddette “primavere arabe” che portarono alla caduta del regime del presidente Zine El Abidine Ben Ali, colui che guidò la Tunisia dal 1987 al 2011.
Ghannouchi, che era anche stato presidente del Parlamento di Tunisi prima che Saied lo sciogliesse nel 2022, è stato condannato con l’accusa di aver creato un “apparato di sicurezza segreto” a servizio del suo partito. Con lui sono stati condannati anche Kamel ben Bedoui, ex membro dell’esercito anch’egli all’ergastolo, e Ali Laarayedh, ex primo ministro condannato a 42 anni di carcere.
Secondo gli osservatori internazionali le condanne emesse da un tribunale del dipartimento specializzato in reati di terrorismo sono basate su indagini infondate e politicamente motivate. Il suo partito, Ennahda, aveva anche richiesto di tenere un’udienza pubblica alla presenza dei media affinché il pubblico “potesse constatare l’incoerenza delle accuse e l’innocenza dell’imputato”, ma il tribunale ha deciso che il processo si sarebbe svolto a porte chiuse.
Ghannouchi era già stato arrestato nel 2023 e condannato ad un totale di oltre 40 anni di reclusione per diversi reati, tra cui la “formazione di un’organizzazione terroristica”. Lo scorso anno l’ennesima sentenza lo aveva visto condannato ad una pena di 22 anni per un caso riguardante la società Instalingo, specializzata nella produzione di contenuti digitali. Nel 2023 era stato condannato a un anno di carcere per aver definito i poliziotti «tiranni» e poi nel 2024 ad altri tre anni per finanziamento illecito dall’estero.
A Tunisi inoltre c’è preoccupazione per le condizioni di salute di Ghannouchi. Il suo partito ha comunicato che il primo maggio l’ex presidente del Parlamento è stato trasferito “d’urgenza” in ospedale a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute, chiedendo per questo la sua liberazione.