Napoli
Tragedia sfiorata a Scampia, crolla la Vela Rossa nella notte: 47 famiglie evacuate
A dicembre era partita la demolizione. Il distaccamento di un pezzo dello stabile che si è sgretolato a ridosso di un altro condominio
Cronaca - di Redazione Web
A Scampia hanno sentito come un boato, una bomba o un terremoto, rumore fortissimo e spaventoso che all’improvviso è esploso nella notte nella periferia di Napoli. Si è sfiorata la tragedia nella notte: a quasi due anni dal crollo nella Vela Celeste che aveva causato la morte di due persone, parte della Vela Rossa ha ceduto. L’edificio, parte di quel complesso diventato celebre in tutto il mondo come simbolo di “Gomorra”, era disabitato, in via di demolizione da pochi mesi. Al momento non risulta alcun ferito ma sono state 47 le famiglie sfollate momentaneamente. Stanno gradualmente tornando a casa stamattina.
Il distaccamento ha rischiato di coinvolgere un condominio limitrofo in via Gioberti, erano le 22:30 circa quando si è verificato. “Qualcuno potrebbe riuscire a rientrare in casa a ore. Per chi invece ha l’androne pieno di detriti, abbiamo allestito un’area di attesa nel quartiere con acqua, coperte, latte, sedie e bagni chimici”, ha dichiarato l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania Fiorella Zabatta. Sul posto sono andate avanti tutta la notte le operazioni di messa in sicurezza con Prefettura, Protezione Civile Regionale e Comunale e Vigili del Fuoco. Allestite anche torri faro a causa della mancanza di corrente elettrica per il cedimento di una cabina.
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L’abbattimento era cominciato lo scorso dicembre, delle sette Vele realizzate tra gli anni ’60 e ’70 nel quartiere nella periferia occidentale di Napoli, cinque sono state già abbattute nell’ambito del piano ReStart Scampiache prevede anche la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti energeticamente con spazi destinati all’agricoltura urbana, un parco pubblico, un mercato di prossimità, una fattoria didattica e un complesso scolastico. Risparmiata, secondo i progetti, soltanto quella Celeste che in futuro dovrebbe ospitare degli uffici pubblici, proprio quella interessata nel mese di luglio del 2024 dal cedimento di un ballatoio: tre le vittime, 11 i feriti. A cedere, per cause ancora in fase di accertamento, starebbe stato il vano ascensori. Sul posto anche la vicesindaca Laura Lieto.
Secondo quanto riferito da Zabatta, questa mattina restano fuori casa soltanto alcune persone residenti nella scala F, 49 di cui 311 adulti e 18ragazzi. Solo per una persona si è reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti. “Il sistema regionale di Protezione civile si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte. In particolare sono stati predisposti e consegnati 6 gazebo grandi e 6 piccoli, 14 kit led con relativo materiale elettrico, 150 sedie, 10 tavoli pieghevoli, 50 coperte, una torre faro, un generatore carrellato, un generatore di piccole dimensioni. Si è provveduto anche alla fornitura di acqua potabile e generi di prima necessità ai cittadini rimasti fuori casa. La situazione continua a essere monitorata costantemente e resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza e rientro”.